Una cartina, un cellulare e un quaderno ricco di storie da decifrare. E’ tutto quello che serve per scoprire i misteri delle città italiane – in questo caso di Firenze – vivendo una vera e propria avventura urbana a tappe tra palazzi, piazze, monumenti e luoghi nascosti. In piena tranquillità e da soli o partecipando ad una caccia al tesoro metropolitana con altri concorrenti come è successo, qualche giorno fa, nel capoluogo toscano. In che modo? Con il gioco “Whaiwhai” (“cercare ” in lingua maori”) ideato dalla società trevigiana “Log 607″. Un modello ludico interattivo, crossmediale e con interessanti applicazioni in ambito turistico e non solo. Noi di intoscana.it abbiamo seguito lo svolgimento del gioco. Ecco come funziona.
Gli ingredienti del “libro-gioco” sono quindi accattivanti: itinerari, enigmi, nuove tecnologie, interattività e un software innovativo. Senza dimenticare il piacere di una narrazione misteriosa fortemente legata ai luoghi in cui questa esperienza è poi vissuta. A Firenze la caccia al tesoro si è basata sulle storie dello scrittore e giornalista, Luciano Artusi, profondo conoscitore del territorio e pronipote del celebre gastronomo Pellegrino Artusi. Aneddoti, segreti e misteri – tutti fondati storicamente - inseriti all’interno di una cornice narrativa creata ad hoc, in cui i turisti-giocatori-esploratori si muovono sulle tracce lasciate dagli extraterrestri. A metà strada, quindi, tra verità e fiction, con un riferimento suggestivo alle cronache fiorentine: nel 1954, infatti, venti oggetti volanti non identificati solcarono “realmente” il cielo di Firenze e per quindici minuti volarono sopra i monumenti più famosi della città…che cosa avranno lasciato? Che cosa staranno ora cercando?
Armati di quaderno e telefonino, spinti dalla voglia di unire il divertimento del gioco all’emozione della visita turistica, una quarantina di persone si sono date, quindi, appuntamento alla libreria “Edison” di piazza Repubblica. Sei le squadre in campo. Ecco i nomi piuttosto curiosi dei vari “team”: “Lapo”, “Gigi”, “Gufetti”, “Elisa” “Nicoletti” e “Thelma e Louise”. Le persone giunte all’appuntamento grazie ad un tam-tam sul web - giovani, coppie e famiglie – si sono subito mostrate molto interessate e vogliose di provare la novità del gioco. Tutti felici di sentirsi, almeno per una notte, un po’ Indiana Jones o Sherlock Holmes all’interno di atmosfere enigmatiche da “Codice da Vinci”.
Sotto la guida attenta degli organizzatori, i concorrenti si sono poi lanciati nella gara. Chi con calma, chi con la voglia di arrivare il prima possibile alla soluzione dell’enigma. Alla fine ha vinto il duo “Lapo” (per loro come premio un kit enogastronomico targato “Artusi” e un bonus per l’acquisto di libri alla “Edison”) giunti, dopo solo un’ora e mezza, alla meta: piazza Duomo, con il suo ultimo mistero da svelare. Per tutti una serata diversa e divertente.

