di Camilla Silei
A chi non è capitato di essere in una fiera, un mercato, una festa di paese e di sentire immancabilmente la fragranza di brigidini, così definiti da Pellegrino Artusi: «un dolce o meglio un trastullo speciale, alla toscana, che trovasi in tutte le fiere e feste di campagna e lo si vede cuocere in pubblico nelle forme di cialde».
I brigidini sono una specialità toscana di Lamporecchio (paese fra Pistoia ed Empoli): il loro nome viene dalle “Brigidine”, monache devote a Santa Brigida, che vivevano in un monastero del luogo e lavoravano per la preparazione di ostie per la comunione. La leggenda vuole, che verso la metà del XVI sec., tutto sia cominciato per l’errore di una delle sorella, che mentre stava elaborando l’impasto delle ostie ne sbagliò la preparazione. Le monache allora, per non sprecare quel composto e mangiarlo in occasione del pranzo domenicale, pensarono di ingentilirlo aggiungendovi dei chicchi d’anice. Oggi si trovano anche al cioccolato e, anche se non se ne ama particolarmente il gusto, difficile resistere alla tentazione di prenderne uno appena esce dal rullo prima che venga impacchettato.
Nasce così, nella terra Toscana, il “trastullo speciale”, destinato a divenire la ghiottoneria profana, che si prepara da tempo immemorabile in tutte le sagre d’Italia.





![I brigidini di Lamporecchio - [Photo Credits: Hari Seldon http://bit.ly/11m4OBT]](http://www.turismo.intoscana.it/allthingstuscany/diari-di-viaggio/files/2009/09/brigidini.jpg)
![Brigidini - [Photo Credits: zero the hero http://bit.ly/UTRkM7]](http://www.turismo.intoscana.it/allthingstuscany/diari-di-viaggio/files/2009/09/brigidini2.jpg)







![Gelato - [Photo Credits: Paolaplease http://bit.ly/VUHsfW]](http://www.turismo.intoscana.it/allthingstuscany/diari-di-viaggio/files/2009/05/gelato1.jpg)



Good post! I have never eaten these. They smell so good but I was kinda afraid of what they might be made of. ANy idea what the ingredients usually are?