22 aprile 2011

da un piccolo angolo di Toscana

Colombe, torte pepate, agnelli, uova di Pasqua, uova in tutte le salse…..

la Pasqua si avvicina, io sono qui da sola, ma ho apprezzato comunque i preparativi di chi la vive in famiglia, o comunque tradizionalmente.

Tutto il mondo è paese, su questo non c’è dubbio…..si cerca di accontentare i bambini, proporre i piatti tipici agli adulti, ricordare, ricordare…….e ricordare significa anche rivivere, per chi è credente , il significato religioso di questa festa.

Anche qui in Toscana non mancano i rituali della settimana santa, anche qui i piccoli borghi hanno ognuno una piccola festa…per aggregare le persone, e mantenere vivo il ricordo…chi più chi meno, in ogni caso questa abitudine sopravvive!

E io cosa farò? Mi è successo un’altra volta di essere in viaggio o comunque lontano dal parentado nel giorno di Pasqua, e contrariamente alle mie aspettative fu meraviglioso. Trovai in gente sconosciuta il calore di una famiglia, grazie a canti che venivano dall’Africa, emozioni forti, dirette, e poi uno scambio di uova decorate che ho a lungo conservato…

Chissà se vivrò la stessa cosa qui? Onestamente non mi preoccupo più di tanto.

Sicuramente molto relax, non penso nemmeno di prendere la macchina per fare un giro.

La rinascita comincia da uno stop, credo che sia così…..e la Pasqua può essere anche questo.

Mi fermerò qui, nel mio piccolo angolo di Toscana, ad osservare la gente che va a Messa, le pasticcerie e il vociare nel dialetto affascinante dei toscani, il silenzio delle vie del centro all’ora di pranzo……..e poi magari dopo un pranzo tipico in qualche osteria, una passeggiate per perdere lo sguardo oltre le colline….e molto più lontano, come suggeriva qualcuno in una vecchia canzone……

Segni di terra, di cielo, di natura, rigogliosa com’è solo a primavera, segni da cogliere e portare con sé per sempre, come emozioni forti, che solo un viaggio può regalare…..

E sono felice che la mia Pasqua solitaria sia proprio qui, in Toscana……

testo e foto:  rosyintheworld