Cosa c’è di meglio di una giornata di sole primaverile, sdraiati ai Giardini di Boboli, sotto l’ombra di un platano?

A guardare la gente che passeggia, sdraiata al sole, a leggere un libro, o a fare un pisolino. Le coppiette che si scambiano romantici baci sulle panchine nel roseto al riparo da occhi indiscreti, i bambini che giocano a nascondersi dietro le siepi mentre le mamme chiacchierano allegramente sedute sul prato.

Sembra di essere in un quadro di Renoir, o in “Colazione sull’erba” di Manet!

Passeggiando per i sentieri acciottolati di questi immensi giardini di Palazzo Pitti, immagino come la famiglia dei Medici viveva questo posto. Sono immensi, forse un tempo si potevano percorrere anche a cavallo, per andare fino alla Palazzina della Meridiana, o al Kaffeehause che si trova nella parte alta del giardino verso il Forte Belvedere, oppure per arrivare sotto la scalinata che porta alla Limonaia.

Ci sono statue di scultori come Giambologna e Tacca, che rappresentano le divinità e i mestieri, che arricchiscono i percorsi segnati dai viottoli e dalle siepi. Dall’ingresso di Palazzo Pitti, grandi fontane cinquecentesche ci danno il benvenuto in questo mondo incantato, a cui lavorarono grandi architetti dell’epoca rinascimentale come Ammannati, Vasari e Buontalenti.

D’estate il Giardino di Boboli diventa anche scenario di spettacoli musicali, dev’essere fantastico!!