26 aprile 2011
da un piccolo angolo di Toscana
che bello, nonostante le previsioni meteo non fossero chiare e non si capisse se Pasqua e Pasquetta sarebbero state sotto l’acqua o meno, devo dire che qui è andato tutto bene…
Come pensavo, a Pasqua alla fine mi sono rilassata, ho passeggiato e la sera mi hanno invitato a mangiare “gli avanzi” del ricco pasto pasquale, una famiglia con cui ho fatto amicizia……altro che avanzi…..mamma mia!
Ieri però mi sono alzata presto, ho preso il treno e sono andata a Lucca: c’è la festa di S.Zita, protettrice della città, bellissima Lucca…..c’ero già stata e me ne sono innamorata e con tutti quei fiori l’atmosfera era ancora più carina.
A parte il fatto che oltre la mostra mercato dei fiori c’era anche un mercato dell’artigianato e del vintage, una serie di mostre molto interessanti, soprattutto quella a Palazzo Ducale dedicata all’emigrazione italiana del secolo scorso è veramente commovente…..
E poi le mura, gli spazi verdi, insomma, una città da vivere e per vivere bene!
Al mio rientro, essendomi riposata in treno, mi sono messa a cercare informazioni sul tiro con l’arco, uno degli strumenti e delle armi delle Amazzoni, e al Raduno di Gaiole, il 7 maggio di pomeriggio ci sarà uno spazio ad hoc, quindi vorrei capire qualcosa in più.
In effetti come è facile immaginare l’arco è uno strumento di caccia e un’arma usato dall’uomo fin dalle epoche più lontane, mi ricordo i graffiti degli omini con gli archi sui libri di storia…..ed era preistoria!
Poi nel corso del tempo cavalieri, soldati semplici, tribù di tutto il mondo hanno mantenuto l’arco come fondamentale compagno di vita, ed è arrivato a noi attraverso fiabe, fotografie, film, per diventare anche una disciplina sportiva olimpionica che ha regalato anche belle soddisfazioni alle squadre italiane…
Che dire? sicuramente imparare a tirare con l’arco richiede una lunga preparazione e allenamento, al Raduno delle Amazzoni potrò solo guardare…ma chissà? magari ci fanno anche provare a tendere l’arco, e onestamente mi accontento anche di osservare da vicino.
Il castello di Gaiole in Chianti e tutta l’atmosfera dell’evento saranno perfetti per ospitare lo spazio del tiro con l’arco, mi dovrò ricordare assolutamente di avere videocamera e macchina fotografica ben cariche (ehhh……proprio sul più bello a volte le mie batterie mi hanno fregato!) per poter immortalare i vari momenti delle due giornate, e sicuramente l’immagine video (da inesperta) è la cosa migliore per rendere l’emozione del tiro con l’arco.
…….però se solo penso al coordinamento fisico e visivo che richiede questa disciplina……mi vengono i brividi….. la freccia una volta partita potrebbe andare ovunque, sta a noi saperla indirizzare, un po’ come tutte le cose della vita …
testo: rosyintheworld


