di Lamberto
Da qualche anno, per fortuna, il palazzo è quasi interamente accessibile: solo alcuni uffici e poco altro non sono raggiungibili, se non tramite scale poco agibili.
Il percorso museale inizia dal portone laterale di via dei Gondi, collegato al cortile d’onore dell’ingresso principale. Dalla biglietteria – con servizi accessibili e la disponibilità di una sedia a ruote – è possibile utilizzare un ascensore che permette di accedere alla vertigine del salone dei “cinquecento”, immenso e sontuoso, a dimostrazione dei grandi mezzi finanziari e culturali che Firenze possedeva.
Dal grande piano rialzato, agevolati da una pedana mobile, è possibile entrare nel salone dei “dugento”, ancora oggi sede della vita politica della città in quanto vi si riunisce il Consiglio comunale e nella contigua sala degli “otto“, sede della Giunta comunale.
Al piano superiore sono allocate sale di rappresentanza, di udienza e gli appartamenti di “Eleonora”, oltre ad una grande terrazza prospiciente l’Arno e la Galleria degli Uffizi con una vista mozzafiato sulla Basilica di Santa Croce, il Forte Belvedere e il piazzale Michelangelo con la Basilica di San Miniato a Monte.
La piacevolezza della visita è garantita anche dalla perfetta accessibilità di tutti gli ambienti, anche per l’assenza di piccoli gradini di soglie e passaggi, eliminati da semplici accorgimenti tecnici non invasivi.











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