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Passeggiate e osservazione del cielo nelle Notti dell'Archeologia

L'antichità non sta solo chiusa nei musei, ma è anzitutto all'aperto, in siti, aree e parchi archeologici, come in monumenti che, dal Medioevo, sono ancora vivi ed attivi nei tessuti urbani e nella campagne. Purtroppo, riuscire a “leggere” un monumento antico, specie se ormai ridotto a rudere, non è facile per tutti: per questo le Notti organizzano visite guidate, passeggiate e trekking accompagnati da specialisti, in grado sia di guidare i visitatori verso luoghi non sempre di facile individuabilità in boschi e aperte campagne (ma talvolta anche in città stratificate nel tempo), sia di spiegare come fosse in origine quel monumento, anche se non più integro, e la funzione che aveva per la popolazione antica ed in rapporto all'ambiente circostante.

I resti antichi infatti sono pegno non solo delle attività che si svolgevano al loro interno, ma anche della loro relazione con l'ambiente circostante e di una funzione in rapporto al paesaggio; così le passeggiate organizzate dalle “notti dell'Archeologia” consentono di conoscere sentieri, strade antiche, peculiarità del paesaggio e botaniche, come anche astronomiche. A Scarlino (GR), ad esempio, il Centro di Documentazione del Territorio ed il Museo Archeologico del Portus Scabris – come a Radda in Chianti (SI) il Parco Archeologico di Poggio la Croce- offrono l'opportunità di conoscere il cielo stellato che oggi come ieri suggestiona l'uomo, e che in passato generava miti e leggende, nuclei della definizione delle costellazioni e di tante narrazioni letterarie antiche.

Lungo la Porta Bifora, le mura ed il circuito archeologico urbano cortonese, o da Ossaia a Sepoltaglia sulle tracce di Annibale presso Cortona (AR), oppure nella Val d'Afra tra Preistoria, arte, ambiente e sapori dell'antichità presso Sansepolcro (AR), o tra Dicomano (FI) e il poggio di San Martino a Frascole col suo edificio etrusco; passeggiando per il borgo di Sovana (GR) ed i suoi tesori, o a piedi ed in trenino nelle miniere del parco Archeominerario di San Silvestro a Campiglia Marittima (LI), o tra ferriere, sentieri e giardini botanici sulla Strada dei Ponti della Luna a Mammiano presso San Marcello Pistoiese (PT), o nel bosco e nelle grotte del monte di Cetona (SI), o tra le necropoli etrusche di Scarna, del Casone sino ad Abbadia Isola presso Monteriggioni (SI), o nelle terre della geotermia e dell'estrazione del vetriolo a Radicondoli (SI), o tra strade tagliate nel tufo, mulini, cappelle campestri e necropoli etrusche a Sarteano (SI): queste e molte altre sono le opportunità offerte dai musei toscani al pubblico, per attraversare con occhi diversi borghi e campagne, sia di giorno che nella sera, con passeggiate brevi o lunghe, ad incontrare il nostro passato.


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