La roccia apuana si presenta molto spesso instabile e quindi poco idonea alla pratica dell’alpismo, ma molti alpinisti famosi si sono comunque cimentati su queste montagne tracciando vie che sono diventate ormai delle vere e proprie classiche, negli ultimi anni, poi, con l’affermarsi della arrampicata sportiva, sono state individuate molte nuove possibilità in quasi tutti i gruppi montuosi della catena.
Partendo dalla famosa parete nord del Pizzo d’Uccello, alla Gabellaccia, alle Torri di Monzone, al Contrario, al Sumbra, al Corchia fino al Procinto e al Monte Penna.
Le Vie ferrate
Ferrata "Bruni" al Monte Procinto (1177 m.slm)
Inaugurata nel 1893, rende la cima di questo inconfondibile torrione quadrangolare, più facilmente raggiungibile.
La via ferrata attacca con una scala metallica e prosegue su scalini scavati nella roccia nella parete quasi verticale, poi il tracciato si porta sulla sinistra per cengia, entra in una stretta gola fino a raggiungere la parte sommitale a forma di cono, dove troviamo il giardino, fitta macchia di essenze varie e la grotta dove filtra una minuscula fonte.
Dislivello: 150 mt.
Tempo di percorrenza: 30 minuti.
Ferrata "Renato Salvadori" al Monte Forato (1223 m.slm)
Facile via attrezzata che consente di percorrere in sicurezza tutta la sommità del grande arco naturale del monte Forato, che collega le due cime gemelle.
Dalla Foce di Petrosciana si percorre tutta la cresta SE per raggiungere la cima meridionale e da qui collegarsi alla Foce di Valli. Sviluppo 1250 mt.
Tempo di percorrenza: circa 50 minuti.
Ferrata "Vecchiacchi" al Monte Sella (1739 m.slm)
Lunga via attrezzata che collega il Monte Focoletta a Passo Sella correndo sotto Alto di Sella.
Non presenta grandi difficoltà, purché si presti attenzione ai sassi che possono cadere dal crinale. Ha uno sviluppo di 1500 metri
Tempo di percorrenza: circa 4 ore.
Ferrate del Pizzo d’Uccello (1781 m.slm)
Il Pizzo d’Uccello, la più settentrionale delle vette apuane, domina con la sua imponente parete Nord, il versante lunigianese del Parco.
La vertiginosa parete rocciosa di 700 metri si estende in ampiezza per diversi chilometri, formando un ampio e spettacolare anfiteatro alle cui estremità sono state attrezzate due vie ferrate che permettono di attaccare la parete nei punti più accessibili o di effettuare un percorso ad anello.Partendo dalla famosa parete nord del Pizzo d’Uccello, alla Gabellaccia, alle Torri di Monzone, al Contrario, al Sumbra, al Corchia fino al Procinto e al Monte Penna.
Le Vie ferrate
Ferrata "Bruni" al Monte Procinto (1177 m.slm)
Inaugurata nel 1893, rende la cima di questo inconfondibile torrione quadrangolare, più facilmente raggiungibile.
La via ferrata attacca con una scala metallica e prosegue su scalini scavati nella roccia nella parete quasi verticale, poi il tracciato si porta sulla sinistra per cengia, entra in una stretta gola fino a raggiungere la parte sommitale a forma di cono, dove troviamo il giardino, fitta macchia di essenze varie e la grotta dove filtra una minuscula fonte.
Dislivello: 150 mt.
Tempo di percorrenza: 30 minuti.
Ferrata "Renato Salvadori" al Monte Forato (1223 m.slm)
Facile via attrezzata che consente di percorrere in sicurezza tutta la sommità del grande arco naturale del monte Forato, che collega le due cime gemelle.
Dalla Foce di Petrosciana si percorre tutta la cresta SE per raggiungere la cima meridionale e da qui collegarsi alla Foce di Valli. Sviluppo 1250 mt.
Tempo di percorrenza: circa 50 minuti.
Ferrata "Vecchiacchi" al Monte Sella (1739 m.slm)
Lunga via attrezzata che collega il Monte Focoletta a Passo Sella correndo sotto Alto di Sella.
Non presenta grandi difficoltà, purché si presti attenzione ai sassi che possono cadere dal crinale. Ha uno sviluppo di 1500 metri
Tempo di percorrenza: circa 4 ore.
Ferrate del Pizzo d’Uccello (1781 m.slm)
Il Pizzo d’Uccello, la più settentrionale delle vette apuane, domina con la sua imponente parete Nord, il versante lunigianese del Parco.
Punto di partenza di queste vie ferrate è la località Cave Cantonaccio che si raggiunge dal Solco di Equi Terme o per marmifera da Ugliancaldo.
1. Via attrezzata "Domenico Zaccagna", collega Cave del Cantonaccio a Foce Lizzari (1250 m.slm) e cresta Nattapiana segnavia CAI 190.
2. Via attrezzata "M. Piotti", dalla Foce Lizzari il segnavia CAI 191 corre sotto la cresta di Nattapiana fino a Foce a Giovo, da dove, in breve, si raggiunge la vetta del Pizzo d’Uccello.
3. Via ferrata "Tordini – Galligani", collega Cave Cantonaccio a Foce a Siggioli (1390 m.slm) e alla cresta di Capradossa. E’ sicuramente la più spettacolare e impegnativa delle tre con un dislivello di 450 mt. e circa 2 ore di tempo di percorrenza. Richiede particolare attenzione, specialmente se affrontata in discesa, alle manovre di sicurezza e assenza di vertigini.
Ferrata degli Alberghi
Questa nuova via ferrata sale dalla Valle degli Alberghi al Passo delle Pecore, situato tra la Forbice ed il Contrario, collegando quindi al nuovo rifugio "Orto di Donna".
Si presenta molto tecnica e soprattutto, risulta difficile il rientro, non essendoci un buon sentiero alternativo che riconduca alla base. È consigliata solo ad escursionisti molto esperti o alpinisti.
L’attacco della via si raggiunge da Casa Biforco (sopra Forno di Massa), per sentiero non segnato
Sviluppo: 700 mt. Tempo di percorrenza: ore 1,45 circa.

Dove mangiare






