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In viaggio per capire

Il progetto scolastico dedicato agli insegnanti e ai bambini

Elaborazione di proposte di itinerari con forte valenza didattica e laboratoriale:

1. Secondo la normativa in atto i viaggi d’istruzione:

presuppongono una precisa e adeguata programmazione didattica e culturale; costituiscono vere e proprie attività complementari della scuola, quindi integrano la “normale” attività che in essa si svolge; devono essere funzionali agli obiettivi cognitivi, culturali e didattici peculiari a ciascun tipo di scuola e di indirizzo di studi; possono perseguire obiettivi relativi all’arricchimento culturale e professionale degli studenti; richiedono la predisposizione di materiale didattico articolato che: 1- consenta la preparazione preliminare del viaggio; 2- fornisca appropriate informazioni durante la visita; 3- stimoli la rielaborazione delle esperienze vissute; 4- suggerisca iniziative di sostegno ed estensione.

2. Il viaggio di istruzione, dal punto di vista formativo, può essere perciò inteso come:
percorso di scoperta; percorso di decodifica; percorso di riflessione; percorso di consapevolezza; percorso di conoscenza.

3. L’esperienza del viaggio d’istruzione dovrebbe essere progettata e condotta utilizzando la metodologia della ricerca, vale a dire:
partire da una ipotesi, da un fatto, da una o più domande (qualcosa che incuriosisce, che stimola il desiderio di capire dei ragazzi);
condurre il viaggio/percorso in modo tale da raccogliere informazioni, elementi di conoscenza, ma anche stimoli, suggestioni ad approfondire e collegare;
rispondere alla domanda o alle questioni poste  (avvalorare o confutare l’ipotesi).

I tre momenti di cui sopra rappresentano altrettante tappe o fasi:
un prima (fase preparatoria), a scuola, come momento di formulazione della/e domanda/e, preparazione del percorso e del viaggio, documentazione, ecc.;
un durante (fase attuativa), in viaggio, come momento di conoscenza e di suggestione;
un dopo (fase di rielaborazione), a scuola, come momento di riflessione, approfondimento, risposta alla domanda iniziale, consapevolezza e conoscenza effettiva.

4. Ogni percorso dovrebbe snodarsi a partire da un “filo conduttore” rilevante dal punto di vista formativo al cui interno si evidenzino le risorse territoriali (emergenze) da prendere in particolare considerazione.  

Suggerimenti per la predisposizione dei percorsi
Attività Strumenti e materiali 

Prima (a scuola)
Sono da prevedere attività preparatorie per promuovere:
a) la motivazione degli studenti: Attivare la curiosità e il coinvolgimento in prima persona degli studenti, p.e., impostando la metodologia della “ caccia al tesoro”( ultimo anno primaria e primo anno secondaria 1°) o (per gli studenti della scuola secondaria di 2°) , dati gli “Indizi” individuare il percorso (vedi risoluzione di un”Giallo”) o individuato l’argomento: il “fatto - storico, sociale,  artistico,”…impostare un vero e proprio“ Gioco di ruolo”)….

b) l’avvio della ricerca: Analisi degli Indizi, Ricerca bibliografica, Ricerca sui siti, Individuazione di esperti, Individuazione dei musei, Individuazione di altre istituzioni culturali…, individuazione di eventuali soggetti, organizzazione degli studenti (chi fa che cosa)

c) l’organizzazione logistica del viaggio di istruzione (coinvolgendo anche gli studenti in relazione all’età) Da costruire una specie di kit – valigetta per il docente contenente,  per le diverse tappe del percorso, gli strumenti da utilizzare, p.e.:
bibliografia
sitografia
cartografia
glossario specifico
raccolta di detti/proverbi
discografia
risorse multimediali (p.e. Raiclick)
schede di lavoro per le attività (osservazione, raccolta e analisi dati)

Durante
(in viaggio) Sono da prevedere le attività da realizzare per ciascuna delle  differenti  tappe dell’itinerario. Potranno consistere in:
visite, rilevazioni,  interviste, laboratori, discussioni, giochi, simulazioni, ecc.
forme di documentazione del lavoro (p.e attraverso quaderno di bordo, blog, podcast, ecc.)

Dopo
(al rientro a scuola) Potranno essere indicate attività per promuovere:
-la  riflessione sul percorso effettuato, approfondimenti per area disciplinare o per disciplina e a livello transdisciplinare su quanto emerso dall’uscita effettuata);
- l’ elaborazione di un prodotto finale che abbia la peculiarità di essere utilizzato da altri studenti o trasferibile, come metodologia, in altre situazioni  (una “Caccia al Tesoro”, un “Gioco di Ruolo”  un Testo, un Pieghevole, ; un Sito; un CD.; una Mostra; una Presentazione ( alla scuola, ai genitori, agli enti locali)
  
Si fa riferimento alla normativa che disciplina  la progettazione/programmazione didattico/educativa, la conduzione,  la gestione amministrativa e la realizzazione di visite guidate/viaggi d’istruzione della scuola:  Circolare Ministeriale n. 291 del 14 ottobre 1992  e Circolare Ministeriale del 2 ottobre 1996 n. 623.

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