In occasione delle celebrazioni per i cinquecento anni dalla nascita du grande artista come Giorgio Vasari, la Diocesi di Arezzo inaugura mercoledì 20 aprile, all’interno del piano terra del Palazzo Vescovile di Arezzo, la mostra “Giorgio Vasari. Santo è bello”, curata da Daniela Galoppi e con il contributo scientifico di Serena Nocentini e Michele Tocchi. L’esposizione, che sarà visitabile sino al prossimo 31 dicembre, propone l’esposizione di dipinti di argomento sacro di Giorgio Vasari.
Due delle cinque sale disponibili saranno dedicate all’artista aretino, le altre tre ospiteranno il meglio delle opere del Museo Diocesano, la più diretta testimonianza di una tradizione e produzione artistica locale di estremo interesse dal punto di vista religioso, oltre che naturalmente sotto il profilo storico e artistico. Tra le testimonianze più alte si faranno notare i tre Crocifissi lignei del XII e XIII secolo, gli affreschi staccati con l’Annunciazione di Spinello Aretino e il San Girolamo nel deserto di Bartolomeo della Gatta, completo della sua sinopia e proveniente dal Duomo di Arezzo.
Oltre alla presentazione, per la prima volta completa, degli stendardi processionali di Giorgio Vasari, tipologia a cui l’artista si dedicò con devozione attenta e abbastanza continuativa sia agli inizi che al termine della sua vita artistica, come omaggio alle confraternite della città.
Le icone vasariane della mostra “Santo è bello” saranno Il Cristo nell’orto e i due pannelli raffiguranti San Donato e San Domenico. Il Cristo nell’orto, tavola dipinta nel 1571, proviene dalla clausura del convento di Camaldoli: quindi opera mai esposta prima e sulla quale sono emerse, grazie a studi recenti di Alberta Piroci, notizie interessanti ed inedite. E avventurosa è anche la storia dei due olii su tavola raffiguranti San Donato e San Domenico: oggi di proprietà dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, in origine erano i laterali della pala con l’Annunciazione che si conserva al Louvre, eseguiti per la Chiesa di Santa Maria Novella di Arezzo oggi distrutta. L’opera risulta smembrata nel periodo delle soppressioni napoleoniche, poiché l’Annuciazione senza i Santi era al Louvre già nel 1814.
Orario:
Tutti i giorni: ore 10.00 - 18.30
Per informazioni e prenotazioni:
Tel. +39 0575 4027268
Fax +39 0575 4027268
mostragiorgiovasari@diocesi.arezzo.it
www.diocesi.arezzo.it
Due delle cinque sale disponibili saranno dedicate all’artista aretino, le altre tre ospiteranno il meglio delle opere del Museo Diocesano, la più diretta testimonianza di una tradizione e produzione artistica locale di estremo interesse dal punto di vista religioso, oltre che naturalmente sotto il profilo storico e artistico. Tra le testimonianze più alte si faranno notare i tre Crocifissi lignei del XII e XIII secolo, gli affreschi staccati con l’Annunciazione di Spinello Aretino e il San Girolamo nel deserto di Bartolomeo della Gatta, completo della sua sinopia e proveniente dal Duomo di Arezzo.
Oltre alla presentazione, per la prima volta completa, degli stendardi processionali di Giorgio Vasari, tipologia a cui l’artista si dedicò con devozione attenta e abbastanza continuativa sia agli inizi che al termine della sua vita artistica, come omaggio alle confraternite della città.
Le icone vasariane della mostra “Santo è bello” saranno Il Cristo nell’orto e i due pannelli raffiguranti San Donato e San Domenico. Il Cristo nell’orto, tavola dipinta nel 1571, proviene dalla clausura del convento di Camaldoli: quindi opera mai esposta prima e sulla quale sono emerse, grazie a studi recenti di Alberta Piroci, notizie interessanti ed inedite. E avventurosa è anche la storia dei due olii su tavola raffiguranti San Donato e San Domenico: oggi di proprietà dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, in origine erano i laterali della pala con l’Annunciazione che si conserva al Louvre, eseguiti per la Chiesa di Santa Maria Novella di Arezzo oggi distrutta. L’opera risulta smembrata nel periodo delle soppressioni napoleoniche, poiché l’Annuciazione senza i Santi era al Louvre già nel 1814.
Orario:
Tutti i giorni: ore 10.00 - 18.30
Per informazioni e prenotazioni:
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Fax +39 0575 4027268
mostragiorgiovasari@diocesi.arezzo.it
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