Balene che soffiano, delfini che saltano, immagini che sembrerebbero appartenere a mari esotici e lontani e invece parliamo del “Santuario Pelagos”, una grande area marina nata nel 2000 che comprende le acque della Versilia. Qui vive il più numeroso gruppo di delfini, più di 130, appartenente alla specie tursiops truncatus. “Il Centro CE.TU.S.” nato nel 1998 per l’osservazione di delfini e balene, organizza tutto l’anno gite nelle acque del santuario a bordo del catamarano di ricerca Krill. L’imbarcazione, 12 mt x 6,5 mt, è attrezzata con materiale scientifico per la ricerca, videocamere subacquee e idrofoni per registrare le voci dei delfini. Grazie a Krill il CE.TU.S. è il primo centro in Italia e anche in Europa, ad utilizzare un catamarano a vela e a porsi all’avanguardia per la protezione e lo studio di delfini e balene.
Le crociere di biologia marina vengono effettuate nei weekend tutto l’anno, tempo permettendo. Sono gli stessi biologi marini del centro ad accompagnare i turisti nelle minicrociere e le scolaresche nelle visite didattiche. Un’esperienza unica ed emozionante che conferma la vitalità del Mare Nostrum.
La Regione Toscana, per l’importanza della sopravvivenza di delfini e balene ha creato l’O.T.C. (Osservatorio Toscano dei Cetacei) all’interno del quale associazioni e università collaborano per studiare i cetacei. Nella sede dell’OTC di Viareggio opera appunto il Centro CE.TU.S.
Il gruppo oggetto di studio del CE.TU.S. ha mostrato alcune caratteristiche interessanti. Nel periodo da maggio ad agosto avvengono gli accoppiamenti e l’anno successivo, dopo 12 mesi di gestazione, nascono i piccoli, all’inizio goffi nel nuoto, ma perfettamente identici agli adulti. I delfini identificati grazie alle tecniche del fotocensimento (le foto delle pinne dorsali permettono di riconoscerli), si distribuiscono in sottogruppi di maschi o femmine con piccoli, che in determinate situazioni (caccia e accoppiamento) si riuniscono. Per tale motivo durante l’estate chi incrocia il tratto di mare davanti a Viareggio, a poche miglia dalla costa, può incontrare questi delfini che vengono a giocare sulla prua della barca, fanno evoluzioni e grandi salti.
Uno studio congiunto con l’Acquario di Genova ha dimostrato lo spostamento di alcuni delfini tra Genova e Viareggio.
Caratteristiche dei delfini
I cetacei sono mammiferi quindi necessitano ogni 2-3 minuti, quelli più piccoli, fino a 30 minuti o 1 ora della balena e del capodoglio, di emergere per respirare, è questo il momento in cui è possibile osservarli e fotografarli.
Ma come fanno i delfini a comunicare tra loro? La morfologia dei cetacei non presenta sistemi uditivi esterni quindi le comunicazioni avvengono grazie a particolari emissioni sonore prodotte dalla parte anteriore della testa; le frequenze di emissione sono però talmente alte che solo pochissime sono udibili dall’orecchio umano, le altre solo grazie a sofisticate apparecchiature. Sappiamo che treni di impulsi, definiti Biosonar, permettono ai cetacei di trovare il cibo ed evitare gli ostacoli; mentre fischi e scricchiolii sono utilizzati per parlare tra loro.
Un progetto in collaborazione con la Facoltà di Ingegneria delle Telecomunicazioni di Pisa sta cercando di identificare e codificare tali suoni per definire il 'fischio firma' la frequenza che distingue ogni singolo delfino, una impronta digitale sonora.
La prenotazione è obbligatoria allo +39.335.6564469. Per maggiori info http://www.cetusresearch.org
Da Viareggio sulla rotta dei delfini
A bordo del catamarano a vela Krill con i biologi del centro CE.TU.S.
di Mariangela Della Monica
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