Alle terme Antica Querciolaia di Rapolano Terme, l’epopea senese di Giuseppe Garibaldi si arricchisce di una nuova scoperta. Torna alla luce, all’interno dello stabilimento termale, la vasca dove, nell’agosto del 1867, Giuseppe Garibaldi si curò le ferite riportate durante la storica battaglia sull’Aspromonte. La vasca in travertino, è stata rinvenuta nel settore dedicato ai fanghi, durante i recenti lavori di manutenzione alla struttura termale. Uno scrigno prezioso che è visibile al pubblico grazie ad un apposito pannello di vetro posizionato al di sopra dell'antica struttura in travertino e a un sistema di illuminazione con faretti. La vasca si trova sotto il camerino dove l’eroe dei due mondi usava cambiarsi prima di immergersi nelle calde acque termali di Rapolano.
In collaborazione con l’amministrazione comunale si aprirà il 2 aprile alle Terme Antica Querciaiola, la mostra "Estate 1867: Garibaldi a Rapolano Terme ed il sogno di Roma". L’esposizione curata da Doriano Mazzini è suddivisa in due sezioni. Nella prima, a scopo didattico, attraverso una serie di stampe provenienti dalla collezione privata della Società Agricola Poggio Santa Cecilia S.p.A., è stata ricostruita la storia dell’unificazione italiana: dalle Cinque giornate di Milano (1848) alla presa di Porta Pia (1870). Nella seconda sezione, di carattere prettamente locale, al pubblico verrà offerto oltre alla descrizione del soggiorno di Garibaldi ai bagni dell'Antica Querciolaia, anche uno spaccato della vita che si svolgeva, nel periodo considerato nella prima sezione, in una piccola comunità, come Poggio Santa Cecilia, allora di esclusiva proprietà di Pietro Leopoldo Buoninsegni, amico del generale Garibaldi.
Il legame tra l’eroe romantico e la sorgente curativa, in realtà, era già stato celebrato in occasione del bicentenario della nascita di Garibaldi, quando alle Terme Antica Querciolaia era stata inaugurata la statua dell’artista Andrea Roggi, dedicata al condottiero risorgimentale. L’artista toscano ha dedicato all’eroe la statua, collocata nella parte storica delle Terme, che oggi è simbolo dell’Antica Querciolaia ed elemento culturale, fonte di ricordo per tutti i clienti utenti, che usano la bontà curativa di queste acque miracolose. Miracolo a cui si sottopose lo stesso Garibaldi, che in una lettera all’amico ricorda così il suo soggiorno: "I bagni di Rapolano mi hanno tolto un resto d'incomodo al piede sinistro e l'effetto ne fu istantaneo, ciò mi dà buona opinione di questi bagni che penso di continuare per alcuni giorni".
In collaborazione con l’amministrazione comunale si aprirà il 2 aprile alle Terme Antica Querciaiola, la mostra "Estate 1867: Garibaldi a Rapolano Terme ed il sogno di Roma". L’esposizione curata da Doriano Mazzini è suddivisa in due sezioni. Nella prima, a scopo didattico, attraverso una serie di stampe provenienti dalla collezione privata della Società Agricola Poggio Santa Cecilia S.p.A., è stata ricostruita la storia dell’unificazione italiana: dalle Cinque giornate di Milano (1848) alla presa di Porta Pia (1870). Nella seconda sezione, di carattere prettamente locale, al pubblico verrà offerto oltre alla descrizione del soggiorno di Garibaldi ai bagni dell'Antica Querciolaia, anche uno spaccato della vita che si svolgeva, nel periodo considerato nella prima sezione, in una piccola comunità, come Poggio Santa Cecilia, allora di esclusiva proprietà di Pietro Leopoldo Buoninsegni, amico del generale Garibaldi.
Il legame tra l’eroe romantico e la sorgente curativa, in realtà, era già stato celebrato in occasione del bicentenario della nascita di Garibaldi, quando alle Terme Antica Querciolaia era stata inaugurata la statua dell’artista Andrea Roggi, dedicata al condottiero risorgimentale. L’artista toscano ha dedicato all’eroe la statua, collocata nella parte storica delle Terme, che oggi è simbolo dell’Antica Querciolaia ed elemento culturale, fonte di ricordo per tutti i clienti utenti, che usano la bontà curativa di queste acque miracolose. Miracolo a cui si sottopose lo stesso Garibaldi, che in una lettera all’amico ricorda così il suo soggiorno: "I bagni di Rapolano mi hanno tolto un resto d'incomodo al piede sinistro e l'effetto ne fu istantaneo, ciò mi dà buona opinione di questi bagni che penso di continuare per alcuni giorni".

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