Punto di partenza e arrivo: Bibbona
Distanza: 19 km
Durata: 2 ore e mezzo (in mtb)
Tipo di Tracciato: sterrata
Dislivello: 370 m
Difficoltà: medio - impegnativa
Note: L’intero percorso si svolge su strade sterrate attraversando nella parte centrale il cuore della Macchia della Magona, area protetta interdetta al traffico motorizzato, un vero paradiso per chi viaggia a piedi, in bici e a cavallo. Considerata la lunghezza e il tipo di tracciato questo percorso è più indicato per chi si sposta in mountain bike. Con un certo allenamento di base può prendere in considerazione la variante alta, più impegnativa per l’altimetria e parte del tracciato accidentato. In tal caso il percorso misurerà 26 km con un dislivello totale di 490 metri. Per chi si sposta preferibilmente a piedi si consiglia la variante descritta in coda all’itinerario, più breve e senza alcuna difficoltà tecnica nè di orientamento.
L’itinerario inizia davanti al Municipio di Bibbona imboccando la strada che conduce al cimitero dove termina il tratto asfaltato e la strada diventa sterrata dirigendosi attraverso campi aperti verso la zona boscosa della Magona. Dopo circa 1 km si incontra un bivio: si mantiene la sinistra cominciando a guadagnare quota ed entrando nella macchia fino a raggiungere un incrocio. Sulla sinistra, in corrispondenza di una sbarra, comincia il tracciato n°5: la sterrata sale dolcemente, prima tra i cipressi e successivamente tra lecci e cerri, impennandosi nell’ultimo tratto prima di raggiungere il Passo del Terminino (281 m).
Qui si gira a destra immettendosi nel percorso n°10 che continua a salire gradualmente per 1,7 km fino a Poggio al Fango (340 m s.l.m.) raggiungendo poi la valle del Botro Campo di Sasso con due possibili alternative:
1) La via normale (percorso n°12) con la strada panoramica che si mantiene in quota per 3 km fino al bivio sulla destra dove comincia il percorso n°13.
2) La variante alta che prosegue sul percorso n°10 (al bivio a sinistra) salendo attraverso alcuni punti panoramici fino al Campo di Bibbona, località caratterizzata dalla presenza della sorgente Fonte del Ciliegio; passati nei pressi del Poggio Il Morticino (visibile sulla destra) si raggiunge il Passo delle Golazze Aperte (475 m s.l.m.) dove si lascia la strada proseguendo, preferibilmente a piedi, sul sentiero n°16 che parte alla nostra destra e che, dopo circa 200 m, sbuca nel punto più panoramico del percorso: la vista infatti spazia sull’intera Macchia della Magona fino alla costa. Giunti in località Tre Confini si prosegue sulla destra.
Per circa 1 km il sentiero non è pedalabile a causa dei grossi pietroni e dell’erosione causata dall’acqua piovana ma è facilmente percorribile a piedi. Superato il tratto malagevole si ritorna in sella fino al bivio dell’Immaginetta dove, sulla destra, si prende la sterrata del percorso n°12. Si pedala in quota per 800 m fino ad un facile guado e, dopo 200 m, sulla sinistra, all’imbocco del sentiero n°13. Il primo breve tratto del sentiero (400 m) non è pedalabile ma poi si trasforma in una comoda e bella stradina sterrata delimitata da un duplice filare di cipressi che scende lungo il Botro Campo di Sasso. La strada prosegue in discesa passando per Poggio Cornetto fino al ponte sul Botro degli Strinati per risalire fino al bivio dove si prosegue a sinistra fino a Bibbona.
Percorso alternativo breve (9 km e 120 m di dislivello): Si segue lo stesso itinerario fino alla sbarra del percorso n°5 (2,6 km): qui si gira a destra sul n°6 e, dopo 300 m, si continua per 2,3 km sul percorso n°9 fino a Casetta, in località Campo di Sasso. La strada prosegue in discesa passando per Poggio Cornetto fino al ponte sul Botro degli Strinati per poi risalire fino al bivio dove si prosegue a sinistra fino a Bibbona.
Distanza: 19 km
Durata: 2 ore e mezzo (in mtb)
Tipo di Tracciato: sterrata
Dislivello: 370 m
Difficoltà: medio - impegnativa
Note: L’intero percorso si svolge su strade sterrate attraversando nella parte centrale il cuore della Macchia della Magona, area protetta interdetta al traffico motorizzato, un vero paradiso per chi viaggia a piedi, in bici e a cavallo. Considerata la lunghezza e il tipo di tracciato questo percorso è più indicato per chi si sposta in mountain bike. Con un certo allenamento di base può prendere in considerazione la variante alta, più impegnativa per l’altimetria e parte del tracciato accidentato. In tal caso il percorso misurerà 26 km con un dislivello totale di 490 metri. Per chi si sposta preferibilmente a piedi si consiglia la variante descritta in coda all’itinerario, più breve e senza alcuna difficoltà tecnica nè di orientamento.
L’itinerario inizia davanti al Municipio di Bibbona imboccando la strada che conduce al cimitero dove termina il tratto asfaltato e la strada diventa sterrata dirigendosi attraverso campi aperti verso la zona boscosa della Magona. Dopo circa 1 km si incontra un bivio: si mantiene la sinistra cominciando a guadagnare quota ed entrando nella macchia fino a raggiungere un incrocio. Sulla sinistra, in corrispondenza di una sbarra, comincia il tracciato n°5: la sterrata sale dolcemente, prima tra i cipressi e successivamente tra lecci e cerri, impennandosi nell’ultimo tratto prima di raggiungere il Passo del Terminino (281 m).
Qui si gira a destra immettendosi nel percorso n°10 che continua a salire gradualmente per 1,7 km fino a Poggio al Fango (340 m s.l.m.) raggiungendo poi la valle del Botro Campo di Sasso con due possibili alternative:
1) La via normale (percorso n°12) con la strada panoramica che si mantiene in quota per 3 km fino al bivio sulla destra dove comincia il percorso n°13.
2) La variante alta che prosegue sul percorso n°10 (al bivio a sinistra) salendo attraverso alcuni punti panoramici fino al Campo di Bibbona, località caratterizzata dalla presenza della sorgente Fonte del Ciliegio; passati nei pressi del Poggio Il Morticino (visibile sulla destra) si raggiunge il Passo delle Golazze Aperte (475 m s.l.m.) dove si lascia la strada proseguendo, preferibilmente a piedi, sul sentiero n°16 che parte alla nostra destra e che, dopo circa 200 m, sbuca nel punto più panoramico del percorso: la vista infatti spazia sull’intera Macchia della Magona fino alla costa. Giunti in località Tre Confini si prosegue sulla destra.
Per circa 1 km il sentiero non è pedalabile a causa dei grossi pietroni e dell’erosione causata dall’acqua piovana ma è facilmente percorribile a piedi. Superato il tratto malagevole si ritorna in sella fino al bivio dell’Immaginetta dove, sulla destra, si prende la sterrata del percorso n°12. Si pedala in quota per 800 m fino ad un facile guado e, dopo 200 m, sulla sinistra, all’imbocco del sentiero n°13. Il primo breve tratto del sentiero (400 m) non è pedalabile ma poi si trasforma in una comoda e bella stradina sterrata delimitata da un duplice filare di cipressi che scende lungo il Botro Campo di Sasso. La strada prosegue in discesa passando per Poggio Cornetto fino al ponte sul Botro degli Strinati per risalire fino al bivio dove si prosegue a sinistra fino a Bibbona.
Percorso alternativo breve (9 km e 120 m di dislivello): Si segue lo stesso itinerario fino alla sbarra del percorso n°5 (2,6 km): qui si gira a destra sul n°6 e, dopo 300 m, si continua per 2,3 km sul percorso n°9 fino a Casetta, in località Campo di Sasso. La strada prosegue in discesa passando per Poggio Cornetto fino al ponte sul Botro degli Strinati per poi risalire fino al bivio dove si prosegue a sinistra fino a Bibbona.

Dove mangiare






