Le Befanate, i Maggi, le veglie, tradizioni popolari antiche quanto la civiltà contadina che le ha prodotte. La Veneziana, il Trescone, gli stornelli, canti, balli e poesie che riecheggiano nella vallate della Montagna Pistoiese, nel Mugello, nella campagne senesi e all’ombra delle pinete del Tirreno. Chi ha avuto occasione di partecipare ed assistere a queste semplici espressioni di cultura popolare è rimasto affascinato dalla loro immediatezza e dai messaggi senza tempo che esse esprimono. Qualcuno ne aveva diagnosticato la fine insieme ai dialetti, alle tradizioni alimentari e agli antichi mestieri. Invece l’età della comunicazione e Internet hanno dato nuove chance a queste tradizioni, che hanno potuto essere conosciute, rielaborate e "campionate" per essere inserite in nuovi contesti. Per assurdo il processo di globalizzazione, che trova il suo specchio nel Web, ha fatto conoscere e quindi sopravvivere espressioni del mondo contadino che sarebbero morte, di fronte all’incalzare della civiltà industriale, regalando a queste un ruolo non secondario nella valorizzazione delle singole realtà locali. La scommessa però è stata quella di ricreare ad hoc i luoghi e i canali istituzionali attraverso il quali rendere fruibile questa cultura (siano esse la piazza, l’osteria, il teatro itinerante), ricostruire in maniera filologicamente corretta le feste in cui certe espressioni artistiche possano essere proposte e formare gli attori, i cantanti e i ballerini che possano eseguirle: quello che si è cercato di recuperare è dunque un sistema culturale ben articolato e complesso, che all’immediatezza della rappresentazione faceva corrispondere conoscenze e capacità affinate nel tempo. Dato il giusto valore e riconosciuto l’esatto spessore delle feste, dei canti, musiche e balli del passato esse cessano di essere "scorie" di un mondo che non c’è più, oggetto tuttalpiù di revival nostalgici, ma diventano veicolo di valorizzazione del territorio e della sua gente, oltre a rappresentare un’occasione unica e originale di aggregazione.
I canti, le musiche e i balli delle feste tradizionali
Quando un’espressione di cultura popolare diventa risorsa
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