La fattoria si trova nei pressi di Montagnano, frazione di Monte S. Savino e appartenne alla famiglia Medici sino al 1651 quando il Granduca di Toscana Ferdinando II la cedette all'Ordine dei Cavalieri di S. Stefano perchè utilizzassero parte dei proventi per mantenere la marina militare del Granducato.
I terreni dell'azienda, originati in gran parte dal prosciugamento della palude, erano disposti lungo la sponda del Canale Maestro della Chiana. Da questa fattoria dipese amministrativamente sino al 1802 la Tenuta del Pozzo, ma poi fu separata e trasformata in fattoria per la difficoltà a gestire la troppa ampiezza.
Nel 1808 Font'a Ronco aveva una superficie di 650 ettari organizzata in più di 20 poderi ed un consistente centro aziendale costituito da un palazzo padronale e numerosi fabbricati rurali corredati di annessi agricoli. Con l'annessione al Granducato di Toscana al Regno d'Italia la fattoria fu trasferita al Demanio dello Stato e messa all'asta nel 1864.
Il palazzo mantiene ancora oggi le caratteristiche dell'architettura rurale toscana del XVII secolo, soprattutto nella facciata dove il porticato al primo piano, a cui si accede con una scala a rampe contrapposte, le soprastanti finestre derivanti da una precedente loggia, formano un complesso armonico ammirevole.
(Fonte: Il Sentiero della Bonifica)

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