La Villa Puccini a Torre del Lago, voluta dal musicista, appassionato cacciatore e frequentatore del lago di Massaciuccoli, è un esempio interessante di come la tipologia architettonica e il concetto stesso di "villa" si siano totalmente trasformati in epoca liberty. La villa ha perso del tutto il suo carattere di unità economica di produzione agricola, e il suo rapporto con il giardino e il territorio è conseguentemente del tutto diverso.
Il giardino ha una superficie minima, e si ispira, nelle dimensioni e nelle forme irregolari delle aiole ornate di pietre, al giardino giapponese, in accordo con la passione di Puccini e del suo ambiente per la cultura orientale.
L'edificio, a pianta rettangolare, ha due piani e le sue forme sono molto semplici e lineari. Un bow-window in vetro e ferro raccorda la facciata principale, posta sul lato corto, con il piccolo giardino che un tempo dava direttamente sul lago.
Con la semplicità dell'esterno contrasta la ricca decorazione eclettica degli interni. Fu realizzata, in collaborazione con Giacomo Puccini stesso, da De Servi, Galileo Chini, autore del caminetto, e Nomellini, responsabile delle decorazioni pittoriche alle pareti. Queste furono coperte nel 1908 con delle stoffe a causa dell'umidità. Notevoli i mobili Bugatti e Tiffany e il paravento donato a Puccini dal governo giapponese. Al pian terreno si può visitare la cappella in cui è sepolto il musicista, opera dell'architetto Pilotti, con vetrate di De Carolis e i due bassorilievi di Maraini "La Musica che piange il Maestro" e "La Musica che sopravvive al Maestro".
La Villa è oggi sede del Museo Villa Puccini.
(Articolo a cura della Provincia di Lucca).
(Fonte: Provincia di Lucca)

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