La residenza si mostra come edificio-documento; sulla facciata si possono leggere il nome del committente, Giovanni Brunetti, l'anno di realizzazione, 1909, e la denominazione della residenza nonché il nome dell'autore dei decori.
L'edificio, che si sviluppa su tre piani, presenta prospetti articolati caratterizzati da aperture di diverse conformazioni e dall'impiego di diversi materiali, quali la ceramica per le decorazioni e il ferro battuto per le ringhiere delle balaustre.
Il villino espone un ricco apparato decorativo nella fascia di coronamento del sottotetto e nel fregio marcapiano, con motivi di puttini e festoni di fiori alternati ad anfore. Le piastrelle, dai temi classici, sono abbinate ad altre con motivi di barche a vela stilizzate e a bordure di finitura geometrica, secondo una tipologia iconografica caratteristica dell'opera di Chini. Egli tende ad assimilare al nuovo stile temi appartenenti alla tradizione classica: le figure rinascimentali vengono reinterpretate secondo il gusto modernista e vengono tradotte in un linguaggio pittorico bidimensionale.
L'edificio è una residenza privata e non è visitabile all'interno.
(Articolo a cura della Provincia di Lucca).
(Fonte: Provincia di Lucca)

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