Il complesso sorge in una radura sul torrente Setta presso il romitorio del beato Pietro intorno al 1000 e nel 1138 viene consacrata dal vescovo di Prato, per questo motivo ci furono delle modifiche e venne ampliata. Il monastero aveva una grande area di possedimenti che arrivavano fino al Mugello ma nel XVI secolo viene lasciato dai monaci e passato al clero secolare.
La facciata della chiesa è dotata da un originale coronamento ad archetti rampanti su colonnini, l'unico esempio nell'area pratese e pistoiese, e il portale è scolpito sull'architrave e nella lunetta con rilievi arcaizzanti e da figure oranti a braccia sollevate e mani aperte. Nell'interno, la navata con coperture a capriate, si trovano affreschi del 1260-1280 di influsso lombardo e toscano che raffigurano la Natività, l' Annunciazione e l' Arcangelo Michele, l'imponente San Cristoforo e la Madonna col Bambino. Notevoli anche i resti di alcuni frammenti del XIII secolo con Storie del beato Pietro e una raffinata serie di Santi, della fine del Trecento, accostati allo pseudo-Ambrogio di Baldese. Sul fondo del coro una nicchia secentesca protegge le reliquie del beato Pietro.

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