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Casone e oratorio di San Niccolò di Vernio

Testimonianza della famiglia Bardi

Il Casone, residenza della famiglia  dei conti Bardi, è l'attuale sede del Municipio, dell'Oratorio intitolato a San Nicola e della Galleria che collega i due edifici. Il complesso sorge sotto il dominio dei conti Alberti ma verso la metà del 1600 diventa la dimora del conte Ridolfo de' Bardi che lo modificò in stile barocco. La sala d'ingresso dell'abitazione ha uno squisito soffitto ligneo di gusto cinquecentesco e attraverso una bella scalinata in pietra serena si arriva al primo piano nella Sala del Consiglio, il cuore del palazzo.

 

La galleria risale al 1700 ed è il punto di collegamento tra l'oratorio ed il casone, per molto tempo si ha avuto la sede della Compagnia di S. Niccolò di Bari, gruppo che ha fondato Ridolfo de' Bardi per provvedere agli abitanti più bisognosi. Qui è possibile ammirare il dipinto dell'Assunzione della Vergine e i ritratti di Pietro Leopoldo di Lorena e della moglie.

 

L'oratorio, costituito nel 1706 da Alessandro de' Bardi, ha una facciata semplice e slanciata con una scalinata a doppia rampa, un elegante portale, le finestre ed il timpano, arricchiti con elementi in pietra. Nel vestibolo per accedere alla struttura si hanno due rilievi ovali in bronzo con il ritratto del Conte Ridolfo e una scena allegorica con putti danzanti. Nell'ingresso è ospitata la tela raffigurante i Santi Nicola, Filippo Neri, Antonio da Padova ed Elisabetta in atto di additare l'immagine della Madonna Addolorata. Quando si entra si rimane meravigliati dalla purezza delle forme architettoniche e dalla luce proveniente dalle grandi finestre che scandiscono le pareti laterali.

La grande pala della Madonna col Bambino in gloria e in basso San Nicola da Bari in atto di consegnare la dote alle tre fanciulle povere è un bel lavoro del fiorentino Antonio Maria Pucci. L'illustrazione del più famoso miracolo del Santo allude alla volontà del conte Ridolfo di trasmettere l'importanza della Compagnia ovvero il provvedere alle fanciulle più povere.
Da notare sono la mobilia di legno intarsiata, il soffitto ligneo con pannelli decorativi e rosoni e la cantoria destinata  ad ospitare l'organo.



 


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