Costituita anticamente da una cappella risalente al XIII secolo, è oggi il risultato di numerose ristrutturazioni succedutesi nel tempo ed in particolar modo nei secoli XV, XVII e XVIII. La copertura è a capriate lignee. Sulla terza trave, partendo dall’ingresso principale, nella parte che guarda verso l’altare si trova incisa la data “1463 a di XXIIII di majo”.
La Chiesa si presenta al suo interno con un’unica navata abbastanza ampia, il presbiterio delimitato da una bassa ed elegante balaustra in pietra, l’abside a pianta quadrangolare.
Numerose sono le opere d’arte presenti nella chiesa meritevoli di considerazione: un’acquasantiera in marmo bianco, riconducibile alla fine del XV secolo o agli inizia del successivo, un ciborio in alabastro, a forma di tempietto cubico, realizzato nel 1687 e che si trova sopra l’altare maggiore, nell’altare di destra troviamo una preziosa tavola realizzata da Gerino da Pistoia nel 1520 raffigurante la “Madonna con il Bambino tra Sant’Antonio Abate e San Nicola di Bari”, nell’altare di sinistra, è posta un’opera di autore ignoto, datata 1669 raffigurante “Cristo in croce circondato da San Francesco, San Sebastiano, San Biagio e Sant’Antonio da Padova”, dietro l’altare, nella zona del coro, si trova una tela in cui sono rappresentati “San Giorgio e San Donnino”, l’opera è databile all’incirca alla seconda metà del 1600, è attribuibile ad un’artista toscana anonimo.
La Chiesa si presenta al suo interno con un’unica navata abbastanza ampia, il presbiterio delimitato da una bassa ed elegante balaustra in pietra, l’abside a pianta quadrangolare.
Numerose sono le opere d’arte presenti nella chiesa meritevoli di considerazione: un’acquasantiera in marmo bianco, riconducibile alla fine del XV secolo o agli inizia del successivo, un ciborio in alabastro, a forma di tempietto cubico, realizzato nel 1687 e che si trova sopra l’altare maggiore, nell’altare di destra troviamo una preziosa tavola realizzata da Gerino da Pistoia nel 1520 raffigurante la “Madonna con il Bambino tra Sant’Antonio Abate e San Nicola di Bari”, nell’altare di sinistra, è posta un’opera di autore ignoto, datata 1669 raffigurante “Cristo in croce circondato da San Francesco, San Sebastiano, San Biagio e Sant’Antonio da Padova”, dietro l’altare, nella zona del coro, si trova una tela in cui sono rappresentati “San Giorgio e San Donnino”, l’opera è databile all’incirca alla seconda metà del 1600, è attribuibile ad un’artista toscana anonimo.
(Fonte: Comune di Lamporecchio)

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