Consacrato il 22 novembre 1676,sorge oltre il ponte ottocentesco di via Apuana alla confluenza del Canale di Gragnana col fiume Carrione. La forte impronta di Alessandro Bergamini è evidente nell'armonia architettonica che sa fondere scultura ed architettura in un'opera di grande effetto visivo ed artistico, pur nella ricchezza decorativa e coloristica dell'arte barocca. All'interno vi sono pregevoli altari policromi, gruppi scultorei ( notevoli le due teste di angelo di mano del Casserini poste nell'altare di destra ), pale in bassorilievo realizzate con marmi provenienti da varie regioni d'Italia e d'Europa.
(Fonte: Comune di Carrara)

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