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Regione Toscana
TOSCANA INCONTEMPORANEA 2009
Mauro Staccioli - La falce - Giardino Museo Pecci di Prato
Centro Pecci

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Arriva TOSCANAINCONTEMPORANEA 2009

Un ricco cartellone di attività educative, espositive, seminariali per valorizzare le realtà di arte contemporanea nell'area fiorentina e in quella metropolitana

Ecco “TOSCANAINCONTEMPORANEA”, un progetto promosso da Regione Toscana in collaborazione con il Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato. Oltre al “Pecci”, destinatario del contributo finanziario regionale e coordinatore del progetto, sono altri quattro i soggetti (tutti di Firenze) coinvolti e titolari di iniziative: l'Università, l'Accademia di Belle Arti, il Centro di Cultura Contemporanea Strozzina, l'associazione culturale “Lo schermo dell'arte”.
Il programma parte da inizio ottobre e arriva, con alcune iniziative, al giugno 2010 fornendo nel territorio tra Firenze e Pistoia un calendario ricco e variegato.


Alla maniera d’oggi. Base a Firenze
Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci

Il Centro per l'Arte contemporanea Luigi Pecci, che da Prato coordina l'intero pacchetto di iniziative, propone “Alla maniera d'oggi. Base a Firenze”: una mostra con opere degli artisti di base fra i quali Mario Airò, Marco Bagnoli, Paolo Masi, Paolo Parisi, Remo Salvadori. Sulla base di un'affermazione del Vasari “Alla maniera d’oggi” , la mostra – esposta in grandi e prestigiosi luoghi storici e culturali di Firenze culla della civiltà artistica occidentale – intende puntare a restituire visibilità alla produzione artistica toscana degli ultimi decenni.
http://www.centropecci.it/


ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI FIRENZE
Nel quadro del Progetto della Regione Toscana per l’Arte Contemporanea 2009 e in coincidenza col centenario della nascita del Futurismo (1909), l’Accademia di Belle Arti di Firenze ha elaborato il seguente programma di iniziative che se da un lato intendono verificare la vitalità di quell’avanguardia nell’arte contemporanea dall’altro prendono spunto da episodi storici del Futurismo fiorentino per riproporli nei modi creativi del nostro tempo o per dibattere argomenti ancora oggi di grande attualità.
http://www.accademia.firenze.it/


FUTURISMO OGGI Sabato 31 Ottobre Cinema-teatro Odeon, ore 10.30
Sviluppi e riflessi nell'arte contemporanea della polemica Paipini-Boccioni svoltasi nel 1914 sulla rivista fiorentina "Lacerba" a proposito dell'introduzione di oggetti d'uso e di materia grezza nella produzione artistica d'avanguardia.
Con interventi di Achille Bonito Oliva e Giorgio Verzotti.

9 NOVEMBRE Accademia di Belle Arti di Firenze FIRENZE

PASSATISTA. UN ARGOMENTO ANCORA APERTO, ore 10.00
Serie di relazioni sulle difficoltà e le prospettive del contemporaneo a Firenze, quasi cent’anni dopo la famosa invettiva “Contro Firenze passatista” lanciata da Giovanni Papini nella serata futurista del 12 dicembre 1913 al Teatro Verdi. Con interventi di Sergio Givone, Graziella Magherini, Gianni Pettena, Renato Ranaldi e Sergio Risaliti.

IL FUTURO DEL CONTEMPORANEO, ore 15,00
Incontro-dibattito su progetti, prospettive, impegni per lo sviluppo del contemporaneo a Firenze e in Toscana. E’ prevista la partecipazione degli assessori alla cultura della Regione Toscana e del Comune di Firenze, insieme a intellettuali e rappresentanti delle istituzioni culturali. Venerdì

LE ARTI DEL FUTURISMO, 4 DICEMBRE, Accademia di Belle Arti di Firenze, ore 10.00
Relazioni dei docenti dell’Accademia di Belle Arti di Firenze su vari episodi del Futurismo, con particolare riguardo a Firenze e alla Toscana. Con interventi di Marco Cianchi, Susanna Ragionieri, Mauro Pratesi, Flavia Matitti, Cristina Giorgetti, Marina Carmignani.

Martedì 15 DICEMBRE, Cinema-Teatro ODEON, ore 21.00
Proiezione in anteprima del film “VITA FUTURISTA/ o LA FUGA DELL’ARTE”, regia e sceneggiatura di Giovanni M. Rossi, Italia 2009, 40’ circa. Produzione “Movie&Sound” per l’Accademia di Belle Arti di Firenze. Mediometraggio di finzione basato sulla sceneggiatura dell’omonimo film di Arnaldo Ginna (1916; 30’ circa; attori Marinetti, Corra, Settimelli, Balla ed altri; originale perduto) che fu interamente girato a Firenze e per la prima volta proiettato al teatro Niccolini il 28 gennaio 1917.


Associazione culturale LO SCHERMO DELL’ARTE
Programma internazionale di film sulle arti contemporanee
“Lo schermo dell'Arte”, associazione che si occupa di dialogo fra cinema e arte contemporanea, propone a Firenze ( dal 23 al 26 novembre, cinema Odeon) una rassegna internazionale di film sulle arti contemporanee. In programma, fra gli altri, un documentario sui retroscena nel mercato dell'arte contemporanea e un'opera di Martin Scorsese (“Picasso & Braque to the Movie”) su come il cinema ha influenzato l'opera di due maestri del Cubismo.
http://www.schermodellarte.org/


OPEN STUDIOS
VISITE AGLI ATELIER DEGLI ARTISTI TOSCANI

Il Centro di Cultura Contemporanea Strozzina propone “Open Studios”, fitto calendario di incontri con visite negli studi di 13 artisti, accompagnate da un mediatore e pensate come momenti di autentico dialogo fra pubblico e artista. Due i pistoiesi coinvolti (Federico Gori e Zoè Gruni), quattro i pratesi (Lorenzo Banci, Loris Cecchini, Filippo Manzini, Franco Menicagli), sette i fiorentini (Massimo Barzagli, Vittorio Corsini, Daniela De Lorenzo, Cristiana Palandri, Lia Pantani con Giovanni Surace, Letizia Renzini).
E' NECESSARIA LA PRENOTAZIONE
http://www.strozzina.org/open_studios/


QUESTIONI D'ARTE CONTEMPORANEA IN AGENDA

Università di Firenze (Dipartimento di Storia delle Arti e dello Spettacolo)
presenta (da ottobre a dicembre) riflessioni su alcune questioni fondamentali legate, oggi, al rapporto produzione/recezione dell'opera d'arte: come rendere accessibile a un vasto pubblico l'arte contemporanea? Come divulgarla nei media o negli stessi musei e con quali progetti di formazione? Quali rapporti, anche nell'arte contemporanea, fra collezioni ed esposizioni? Davvero solo il settore privato può occuparsi del contemporaneo e solo il mercato indica la qualità? Quale il ruolo dei curatori nelle esposizioni?

Il pubblico, 27 ottobre, ore 18 – 20, Cinema Odeon

Come rendere accessibile il discorso sull’arte contemporanea, di per sé intesa a mobilitare e mutare comportamenti percettivi, e di conseguenza ritenuta o superflua, o ludica, o imbarazzante, rispetto alle attese precostituite su aspetti e senso dell’arte? La divulgazione nei media, le attività di mediazione in musei e centri espositivi, i progetti di formazione, richiedono ormai un esercizio di duttile sperimentalismo, capace di accompagnare la ricerca artistica nel suo arrischiarsi a prospettare mondi diversi.
Interviene Angela Vettese. Coordinano Marco Cianchi e Silvia Lucchesi

Il museo, Martedì 10 novembre, ore 18 – 20, Cinema Odeon
I musei d’arte contemporanea funzionanti a pieno ritmo sono oramai più di una ventina, mentre nei secondi anni ’80 se ne contavano solo tre, al Castello di Rivoli, a Prato, a Roma. Questa crescita è omologa alla cornice di spettacolo che ormai inquadra ogni avvenimento culturale di risonanza pubblica, e, specialmente, dato il possibile gradiente di provocazione, quelli attinenti all’ambito della contemporaneità. I Direttori di Museo si trovano a fronteggiare scelte difficili, spesso in contrasto con i rispettivi centri di finanziamento: attestare la funzione di validazione della ricerca da sempre esercitata dal museo, ora invece assunta dal mercato; sfidare, in quanto enti pubblici, la montante richiesta che sia il settore privato a occuparsi del contemporaneo, difatti confermando che solo il mercato sia indicatore di qualità; puntare sull’incremento delle collezioni, quindi sulla vocazione museale, oppure indulgere alle pressioni per iniziative espositive costose quanto per lo più concepite nei termini di ritorno di immagine.
Interviene Pier Giovanni Castagnoli. Coordina Marco Bazzini

Il curatore, Martedì 15 dicembre, ore 18 – 20, Cinema Odeon
I grandi eventi espositivi a cadenza ciclica, come la Biennale di Venezia o Documenta di Kassel, progenitori e comunque protagonisti di una congerie di manifestazioni simili, ormai diffusa a livello globale, sono il luogo dove le linee della ricerca in atto emergono, i temperamenti si confrontano, grazie al ruolo maieutico detenuto dal curatore, anche se questi si arroghi il solo compito di testimoniare e documentare. La scelta, dall’invito fino alle politiche di allestimento, sembra coinvolgere a tutto campo il curatore assieme all’artista in una produzione condivisa.
Interviene Daniel Birnbaum. Coordina Franziska Nori.
Unifi - Dipartimento di Storia delle arti e dello spettacolo

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