Casa Guidi come la vediamo oggi ha lo stesso numero di stanze e la stessa pianta dell’appartamento preso in affitto nel 1847 dai coniugi Robert Browning ed Elizabeth Barret Browning, celebri poeti inglesi che vi abitarono per lungo tempo. Elizabeth vi morì nel 1861.
I Browning impiegarono due anni ad arredare l’appartamento, acquistando a caro prezzo uno o due pezzi pregiati come lo specchio dorato del salone mentre la gran parte dei quadri e degli altri mobili fu trovata presso rigattieri fiorentini: gran parte dell’arredamento era infatti solo semplice e funzionale.
Nel restaurare la proprietà, il Landmark Trust ed Eton College hanno cercato di mantenere l’atmosfera originale, evitando che l’appartamento assumesse l’aspetto di un museo.
Vi sono attualmente alcuni quadri e mobili che appartenevano sia alla famiglia Barrett che alla famiglia Browning e che sono stati generosamente donati a Casa Guidi ma nell’insieme l’arredamento rimane simile a quello dell’Ottocento. Le pareti ed i soffitti nel salone e nella camera da letto principale ed il soffitto dello studio del poeta sono stati restaurati con i colori originali dell’epoca. Tutte le porte ed i caminetti sono originali.
Dopo la morte della poetessa, il Comune per commemorarla pose sopra il portone un’iscrizione (composta da Niccolò Tommaseo) secondo la quale la sua poesia aveva creato un anello aureo che lega l’Italia e l’Inghilterra.
Ingresso: a offerta
Orario: Festivo - chiuso.
Feriale - dal 1 aprile al 30 novembre: lunedì, mercoledì e venerdì 15 - 18.
Chiuso: martedì, giovedì, sabato e domenica
Accesso handicap:
Non accessibile a persone su sedia a ruote
Contatti:
P.zza San Felice, 8
Telefono: 055 354457
E-mail: elena.capolino@fastwebnet.it
(Fonte: Apt Firenze)

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