Il museo è ospitato nelle sale di Palazzo del Marzocco. L'edificio, così come lo vediamo ora, nasce per volonta della famiglia Angelieri che durante il XVI secolo promuove i lavori di aggregazione e ristrutturazione di due case-torri pre-esistenti. L'appellativo Marzocco fa riferimento al leone in pietra posto nell'angolo destro della facciata e lì collocato dai fiorentini nel 1526 come simbolo della sovranità popolare della Repubblica Fiorentina a cui il paese era soggetto già dal 1388. Aperto nel 2000, il museo è stato successivamente ampliato, riallestito e ri-inaugurato il 28 giugno 2007. Si presenta come un percorso dove sono sviluppate nove tematiche, ognuna rappresentante un periodo o un avvenimento della storia locale. Le prime sale contenenti strumenti preistorici e i reperti di uno scavo archeologico di età Romana costituiscono un percorso cronologico nella storia antica del territorio. Giungendo all'epoca medievale e moderna l'esposizione documenta episodi della storia sociale (il Catorcio di Anghiari), di storia militare (la battaglia di Anghiari), di storia dell'arte (la battaglia di Anghiari dipinta da Leonardo da Vinci), di storia urbanistica (la crescita del tessuto urbano anghiarese), di testimonianze documentarie (il manoscritto Taglieschi), la raccolta di armi da fuoco anghiaresi e qualla delle ceramiche di produzione locale.
Sono numerose le opere di rilievo che il palazzo ospita:
Il Bifacciale Pleistocenico: in esposizione è una selezione dei più significativi pezzi di una collezione di oltre 8000 strumenti e scheggiature, appartenenti all’ex “Centro Studi Archeologici e Naturalistici Altotiberino”. Essa è formata da: punte, raschiatoi, denticolati, nuclei levallois e bifacciali. Il bacino di ritrovamento di questi è tutto inscrivibile nel territorio dell’attuale comune di Anghiari.
La sala Romana: Comprende le testimonianze della civiltà romana nel territorio di Anghiari, che vanno dal ritrovamento di monete di età imperiale e post-imperiale, parti di oggetti ceramici di svariate fatture, manufatti in cristallo di rocca, fino a elementi marmorei, quali parti di cornici e un cippo. È una sala in continuo mutamento grazie alle testimonianze che si rinvengono in scavi ancora in corso d’opera.
Catorcio di Anghiari: simbolo delle lotte campanilistiche, tipiche della Toscana è stato al centro delle dispute tra Anghiari e la vicina Sansepolcro. Divenne anche tema letterario quando un poeta seicentesco, Federigo Nomi, ne fece un poema eroicomico, dal nome “Catorceide” o “Catorcio d’Anghiari” in cui si raccontano in ottava rima le vicende intercorse tra i due borghi toscani.
La Battaglia di Anghiari e Leonardo da Vinci: Presenta la tematica della battaglia, combattuta ad Anghiari da fiorentini e milanesi il 29 giugno 1440, da ottiche diverse: storico, storico militare, e artistico. Illustra le tecniche di guerra; la genialità leonardesca nel rappresentare la brutalità dell’uomo attraverso la sfortunata impresa dell’affresco ad olio nel salone dei Cinquecento a Firenze, l’importanza storica di questo evento per la storia della Toscana.
Il Codice Taglieschi: il cabreo seicentesco documenta le proprietà della famiglia Taglieschi. Illustrato con disegni colorati è un importantissimo documento per la conoscenza della storia locale e della storia economica della Toscana granducale.
Raccolta di Armi da fuoco: Conserva esemplari per la maggior parte fabbricati in Anghiari sul finire del XVIII secolo. Documenta l’abilità delle manifatture anghiaresi dei Vallini, Carboncelli, Guardiani, Matassi, botteghe che univano alla capacità tecnica di fabbricazione, anche grandi abilità artistiche di cesellatura, incisione e bulinatura.
Orario:
Aperto tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00; chiuso il 25 Dicembre.
Prezzo:
intero € 3,00; ridotto € 2,00, per gruppi superiori a 20 pers.; gratuito bambini età inf. 14 anni e residenti in Anghiari.
Accesso handicap:
PARZIALE, nella sezione preistorica esiste anche un percorso tattile per non vedenti con didascalie in Braille.
Sono numerose le opere di rilievo che il palazzo ospita:
Il Bifacciale Pleistocenico: in esposizione è una selezione dei più significativi pezzi di una collezione di oltre 8000 strumenti e scheggiature, appartenenti all’ex “Centro Studi Archeologici e Naturalistici Altotiberino”. Essa è formata da: punte, raschiatoi, denticolati, nuclei levallois e bifacciali. Il bacino di ritrovamento di questi è tutto inscrivibile nel territorio dell’attuale comune di Anghiari.
La sala Romana: Comprende le testimonianze della civiltà romana nel territorio di Anghiari, che vanno dal ritrovamento di monete di età imperiale e post-imperiale, parti di oggetti ceramici di svariate fatture, manufatti in cristallo di rocca, fino a elementi marmorei, quali parti di cornici e un cippo. È una sala in continuo mutamento grazie alle testimonianze che si rinvengono in scavi ancora in corso d’opera.
Catorcio di Anghiari: simbolo delle lotte campanilistiche, tipiche della Toscana è stato al centro delle dispute tra Anghiari e la vicina Sansepolcro. Divenne anche tema letterario quando un poeta seicentesco, Federigo Nomi, ne fece un poema eroicomico, dal nome “Catorceide” o “Catorcio d’Anghiari” in cui si raccontano in ottava rima le vicende intercorse tra i due borghi toscani.
La Battaglia di Anghiari e Leonardo da Vinci: Presenta la tematica della battaglia, combattuta ad Anghiari da fiorentini e milanesi il 29 giugno 1440, da ottiche diverse: storico, storico militare, e artistico. Illustra le tecniche di guerra; la genialità leonardesca nel rappresentare la brutalità dell’uomo attraverso la sfortunata impresa dell’affresco ad olio nel salone dei Cinquecento a Firenze, l’importanza storica di questo evento per la storia della Toscana.
Il Codice Taglieschi: il cabreo seicentesco documenta le proprietà della famiglia Taglieschi. Illustrato con disegni colorati è un importantissimo documento per la conoscenza della storia locale e della storia economica della Toscana granducale.
Raccolta di Armi da fuoco: Conserva esemplari per la maggior parte fabbricati in Anghiari sul finire del XVIII secolo. Documenta l’abilità delle manifatture anghiaresi dei Vallini, Carboncelli, Guardiani, Matassi, botteghe che univano alla capacità tecnica di fabbricazione, anche grandi abilità artistiche di cesellatura, incisione e bulinatura.
Orario:
Aperto tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00; chiuso il 25 Dicembre.
Prezzo:
intero € 3,00; ridotto € 2,00, per gruppi superiori a 20 pers.; gratuito bambini età inf. 14 anni e residenti in Anghiari.
Accesso handicap:
PARZIALE, nella sezione preistorica esiste anche un percorso tattile per non vedenti con didascalie in Braille.

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