Il museo ha sede nei locali dell'Ospizio di San Pellegrino del XII secolo, posto a 1500 mt s.l.m., che anticamente serviva da ricovero per i viandanti durante il loro transito attraverso il passo appenninico lungo una delle principali vie che conducevano dall'Italia settentrionale verso il sud.
È una delle più importanti raccolte di oggetti di cultura materiale del Centro Italia. La sua storia si intreccia con la vita di Don Luigi Pellegrini, economo spirituale a San Pellegrino e successivamente parroco di Chiozza. L'idea della raccolta nacque durante i lavori di restauro dell'Ospizio. Nel 1968 si cominciò a creare la collezione, che si è arricchita nel corso degli anni Settanta, man mano che si restauravano altri locali dell'antico Ospizio, con attrezzi da lavoro, suppellettili domestiche, mobili reperiti in tutta la Garfagnana e nel versante emiliano dell'Appennino ma prevalentemente in quello toscano. Parte degli oggetti provenivano da donazioni, molti furono comprati dai proprietari o da rigattieri della zona a spese di Don Luigi Pellegrini.
La prima sala è stata aperta nel 1970, poi il museo si è ingrandito e nel 1986 è stato acquisito dalla Amministrazione Provinciale di Lucca. Il percorso espositivo è articolato in 14 sale organizzate secondo diversi temi: dalle ricostruzioni di ambienti relativi alla casa rurale (la cucina, le cantine, le camere da letto), alla proposizione di cicli produttivi (la pianificazione, la filatura e tessitura, l´attività casearia). Un notevole numero di attrezzi documenta il lavoro agricolo, con riferimento ai diversi momenti dell´attività del contadino (aratura, mietitura, lavorazione e conservazione dei prodotti) e quello artigiano riproponendo la bottega, l´officina del fabbro, la falegnameria, la fabbrica delle candele.
Orario:
dal 1 aprile al 31 maggio: ore 10-13/14-16,30.
dal 1 giugno al 30 settembre: ore 10-13/14-18,30.
dal 1 ottobre al 31 marzo: ore 9,30-13(feriali) e10-13/14-16,30(festivi).
Chiuso il lunedì escluso i mesi di luglio, agosto e i lunedì festivi.
Prezzo:
2,50 € intero;
1,50 € ridotto per scolaresche
Accesso handicap:
Parziale, limitatamente al salone iniziale e a un bagno.
È una delle più importanti raccolte di oggetti di cultura materiale del Centro Italia. La sua storia si intreccia con la vita di Don Luigi Pellegrini, economo spirituale a San Pellegrino e successivamente parroco di Chiozza. L'idea della raccolta nacque durante i lavori di restauro dell'Ospizio. Nel 1968 si cominciò a creare la collezione, che si è arricchita nel corso degli anni Settanta, man mano che si restauravano altri locali dell'antico Ospizio, con attrezzi da lavoro, suppellettili domestiche, mobili reperiti in tutta la Garfagnana e nel versante emiliano dell'Appennino ma prevalentemente in quello toscano. Parte degli oggetti provenivano da donazioni, molti furono comprati dai proprietari o da rigattieri della zona a spese di Don Luigi Pellegrini.
La prima sala è stata aperta nel 1970, poi il museo si è ingrandito e nel 1986 è stato acquisito dalla Amministrazione Provinciale di Lucca. Il percorso espositivo è articolato in 14 sale organizzate secondo diversi temi: dalle ricostruzioni di ambienti relativi alla casa rurale (la cucina, le cantine, le camere da letto), alla proposizione di cicli produttivi (la pianificazione, la filatura e tessitura, l´attività casearia). Un notevole numero di attrezzi documenta il lavoro agricolo, con riferimento ai diversi momenti dell´attività del contadino (aratura, mietitura, lavorazione e conservazione dei prodotti) e quello artigiano riproponendo la bottega, l´officina del fabbro, la falegnameria, la fabbrica delle candele.
Orario:
dal 1 aprile al 31 maggio: ore 10-13/14-16,30.
dal 1 giugno al 30 settembre: ore 10-13/14-18,30.
dal 1 ottobre al 31 marzo: ore 9,30-13(feriali) e10-13/14-16,30(festivi).
Chiuso il lunedì escluso i mesi di luglio, agosto e i lunedì festivi.
Prezzo:
2,50 € intero;
1,50 € ridotto per scolaresche
Accesso handicap:
Parziale, limitatamente al salone iniziale e a un bagno.






