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Il "Giardino dei Tarocchi" della Maremma

Un mondo fantastico, uno spazio fuori dal tempo

Niki de Saint Phalle è nata a Parigi nel 1930, da padre francese e madre americana e la doppia nazionalità ha contribuito a farne una cittadina del mondo, poliglotta e legata ad amicizie internazionali, a luoghi lontani dove ha lavorato e vissuto, ormai da anni. E' autrice di numerose istallazioni composite e spesso monumentali tra cui il Giardino dei Tarocchi (1979-1996)  - vicino Capalbio, nel cuiore della  Maremma -rappresenta quella più ampia e impegnativa. Ha realizzato la Fontana Stravinsky (1983) dinnanzi al Centre Pompidou a Parigi, insieme a Jean Tinguely, il noto scultore di congegni ferrosi, i mechaniques, combinazioni di rifiuti della società industriale messi in moto da marchingegni, con il quale Niki ha vissuto molti anni e lavorato a lungo. E' certamente l'artista con cui Niki ha trovato la massima realizzazione nell'integrazione del loro opposto, contrario modo di vedere ed operare. Niki con alcuni amici ha voluto dedicare a Jean, scomparso nel 1991, un museo monografico a Basilea, disegnato da Mario Botta e recentemente inaugurato.


Il Giardino dei Tarocchi è nato grazie alla solidarietà di un'amica, Marella Caracciolo Agnelli, che ha creduto nel grandioso progetto ed è stata interlocutrice verso i propri fratelli, Nicola e Carlo, proprietari dell'appezzamento di macchia mediterranea ove Niki ha avuto piena libertà di inventare il suo mondo fantastico. La scultrice con un gruppo di operai specializzati vi lavora dal 1980 e il giardino sta per essere aperto come spazio museale stabile sostenuto da una Fondazione privata dedicata a Niki de Saint Phalle.La realizzazione dell'opera è stata una coraggiosa avventura, interamente autofinanziata.

Si deve comunque ricordare che l'ingresso al Giardino dei Tarocchi sarà a fasce orarie e a gruppi poiché lo speciale luogo non può accogliere un numero troppo elevato di persone. Non sono in oltre, per desiderio dell'artista, previste visite guidate all'interno del Giardino con lo scopo di salvaguardare l'aspetto esoterico e la libertà di movimento che i Tarocchi richiedono.


Dopo i celebri Tiri novorealisti (sparava con la carabina sulle sue opere colorandole casualmente delle tinte fuoriuscite da palloncini nascosti tra gli assamblaggi di oggetti cementati insieme sulla tela), è del 1966 quello che potremmo chiamare il prototipo della scultura architettonica che sopravaricò l'arte oggettuale dei primi anni '60. In un'esaltante esperienza collettiva con altri artisti, durata neanche un mese, realizzò per il museo di Stoccolma, una nanà gigante la Hon, immensa figura di donna, stesa di torso come in procinto di partorire tutti quei visitatori che la visitavano entrando dal suo sesso. Seguì il Paradiso Fantastico per l'Expò di Montreal, e poi la collaborazione a Tinguely per la grande testa del Ciclope in Francia (oggi monumento nazionale). Le grandi dimensioni del Golem, il mostro a tre lingue, in verità scivoli, costruito per il parco-giochi Rabinovitch di Gerusalemme nel 1972 pare la premessa alle sculture giganti di Garavicchio. Eseguito, così come i Tarocchi, grazie alla grande abilità ingegneristica (del tutto naturale e intuitiva) di Jean Tinguely, autore delle anime metalliche che sostengono la mole delle statue.

La commissione per la Fontana Strawinskij eseguita nella piazza del Centre Pompidou, sopra l'istituzione musicale IRCAM creò la fiducia e l'amicizia del presidente Mitterand che commissionò ai due artisti la realizzazione della Fontana per la cittadina che lo aveva avuto sindaco, Château-Chinon. Lo stesso anno, 1983, ha realizzato la prima scultura della raccolta Stuart, nel campus dell'Università della California, a San Diego, il Sun God (affine a quello presente nel Giardino dei Tarocchi e ad un altro della fontana di Parigi).


L'artista ancora oggi è molto attiva, continua l'opera giochi di Gerusalemme con un'Arca di Noè, ha disegnato una fontana per Berlino insieme all'architetto Mario Botta e mostre a lei dedicate itinerano nel mondo.

(Articolo a cura della Provincia di Grosseto)

(Fonte: Provincia di Grosseto)


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