Il convento edificato dalla famiglia Ubaldini nell'anno Mille, venne acquisito da Cosimo il Vecchio de' Medici che lo fece ristrutturare da Michelozzo Michelozzi. L'architetto unì le caratteristiche del gusto rinascimentale a quelle della tradizione architettonica medievale, utilizzando nell'edificazione del coro costoloni, volte e cornici di chiaro riferimento tardo gotico, mentre nel chiostro, nel cenacolo e nelle celle dei monaci operò in linea con i modelli della nuova architettura maturata in ambiente cittadino.
Il Cristo, onservato nel piccolo museo di arte sacra annesso al convento, è rappresentato drammaticamente, un istante dopo la morte, con la bocca semiaperta e gli occhi socchiusi e fissi. Il corpo nudo di color terreo, con i segni evidenti della battitura, è quasi scheletrico. Il Cristo è naturalisticamente teso di fronte alla durezza della morte. Vasari riferisce del Brunelleschi che per primo vide il crocifisso di Donatello: “Tu hai messo un contadino in croce”.
Orario:
Venerdì, sabato e domenica: 11.45-12.30; 18-18.45
Contatti:
Via di Lucigliano, 1
50037 San Piero a Sieve
Per informazioni e prenotazioni in altri orari: tel. 055 848111

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