Progettata parallelamente ad altre installazioni, in materiale sintetico, esposte al Centro Pecci di Prato, questa installazione è realizzata con la collaborazione dei volontari della Comunità Montana Val di Bisenzio e grazie al contributo del Gruppo Consiag in occasione di Territoria 2005, appuntamento artistico che ha coinvolto tutta la provincia di Prato dal 12 giugno al 18 settembre del 2005 e che ha dato vita ad una rete di luoghi e opere d’arte contemporanea legati alla produzione industriale da una parte e al paesaggio montano dall’altra. Gli artisti invitati ad intervenire provenivano tutti dall’Olanda.
A primo acchito pare d'incontrare dei pupazzi abbandonato, enormi giocattoli lasciati sotto l'enorme albero, come succede con tutti i lavori di Claassen, dove sono le dimensioni ad amplificare l'effetto di straniamento che sfiora le incertezze dell'inquietudine.
In Tom Claassen la scultura è un’altra realtà, in cui le sue statue hanno una misura ed una scala che noi dobbiamo accettare come dato di fatto. Cappuccetto Rosso non vedeva forse semplicemente la nonna nel lupo dentro il letto? E in Claassen non c’è nemmeno la favola. La sua opera ha uno stato naturale nel mondo. I suoi uomini di legno se ne stanno stravaccati come sacchi, come si siedono certe volte gli uomini, come piccoli pezzi di legno ammucchiati nel bosco. I suoi ammassi bianchi rocciosi creano nel mondo un paesaggio che ancora non conosciamo. A quanto pare bisogna realizzare di persona che è possibile vivere un’esistenza essenziale.

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