Eccellente mercante e amante della terra, nella sua villa-fattoria al Palco nei momenti liberi si dedicava alle attività della vendemmia, della frangitura dell'olio e dei suoi possediemnti.
Nato a Prato nel 1335, dopo la morte dei genitori si trasferisce a Firenze dove lavora come garzone in alcune botteghe di mercanti ma all'età di 15 anni decide di partire per Avignone per cercar fortuna in questa città ricca di commerci e possibilità, qui i mercanti di Pisa compravano lane inglesi e fiamminghe e rivendevano pregiati tessuti toscani. Il Datini fu molto operoso e in poco tempo accumulò fortuna commerciando tutto ciò che era possibile, gioielli, armi, mobili e quadri.
Ritorna a Prato con la fama di ottimo e ricco mercante infatti era soprannominato Francesco il ricco. A causa di forza maggiore diventa Consigliere Comunale e poco tempo dopo anche Gonfaloniere di Giustizia. Fonda numerose compagnie nei punti cruciali europe per le rotte commerciali.
Francesco Datini muore nel 1410 lasciando tutti i suoi beni ai poveri istituendo il "Ceppo dei poveri". Nel suo palazzo lascia un grande archivio di lettere e documenti, un grande contributo agli studi sulla vita economica del Trecento.

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