Alberto Casella nasce a Prato nel 1891 da famiglia benestante e da suo padre, noto avvocato della città, prende il grande amore per il teatro. Il figlio ne subisce il fascino e la passione che lo porterà ad essere uno dei più grandi e stimati esperti del settore nella città. A tutto ciò si aggiunge il convitto al Cicognini, fucina di grandi talenti culturali ed artistici, e l'esempio ispiratorio Sem Benelli, un poeta, scrittore e drammaturgo pratese di successo di quel periodo.
Nel 1921 esordisce come autore teatrale con Vautrin e qualche anno dopo con Prometeo. Il trionfo arriva con La morte in vacanza, una favola drammatica e a volte satirica del dio della morte che discende tra gli uomini nella vita terrena, rappresentata per la prima volta a Firenze dalla compagnia Talli.
Il successo continua anche nel 1934 quando Hollywood trasforma quest'opera teatrale in un film e viene presentato al Festival del Cinema di Venezia. Nel frattempo la rappresentazione continua in tournee nelle città più importanto d'Europa, come Praga, Varsavia e Londra.Tra le sue sceneggiature si ricordano Il Romanzo di un giovane povero, Mater Dolorosa (1943) e La fanfarina del 1944.
L'artista muore a Castelfusano in provincia di Roma nel Settembre 1957.

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