Piazza della Signoria, cuore politico della città dal Medioevo ad oggi, è una singolare creazione urbanistica che comincia a prendere forma a partire dal 1268, quando il partito dei Guelfi riprende il controllo sulla città e decide di radere al suolo le case dei rivali Ghibellini. In primo luogo si abbattono le torri dei Foraboschi e degli Uberti, nonostante il capofamiglia (il celebre Farinata cantato da Dante nella sua "Commedia") avesse difeso Firenze dalla distruzione dopo la sconfitta nella battaglia di Montaperti (4 settembre 1260) contro la coalizione ghibellina capeggiata da Siena.
Alla fine le case abbattute saranno ben 36 e da questa "cancellazione" dei nemici (su quegli spazi non si dovrà mai più costruire) la piazza deriva la sua particolare conformazione a forma di "L" e la posizione non allineata degli edifici che la delimitano.
Piazza della Signoria è il centro della vita politica fiorentina dal Medioevo a oggi. La piazza è circondata da alcuni dei più famosi edifici della città. Con il suo celebre gruppo di sculture, la loggia ha l’aria di una galleria d’arte all’aperto: particolarmente toccanti sono il Perseo, capolavoro di Cellini, e il Ratto delle Sabine di Giambologna.
La storia della piazza comincia a partire dal 1268, quando il partito dei Guelfi riprende il controllo sulla città e decide di radere al suolo le case dei rivali Ghibellini. Si abbattono le torri dei Foraboschi e degli Uberti, nonostante il capofamiglia (il celebre Farinata cantato da Dante nella sua "Commedia") avesse difeso Firenze dalla distruzione dopo la sconfitta nella battaglia di Montaperti (4 settembre 1260) contro la coalizione ghibellina capeggiata da Siena. Le case abbattute saranno 36 e da questa "cancellazione" dei nemici (su quegli spazi non si dovrà mai più costruire) la piazza deriva la sua particolare conformazione a forma di "L" e la posizione non allineata degli edifici che la delimitano.
A guardia del Palazzo Vecchio c’è una copia del David di Michelangelo. Il palazzo, conosciuto un tempo come Palazzo della Signoria (da cui prende il nome la piazza), è la sede tradizionale del governo fiorentino e la sua caratteristica torre è un altro dei simboli di Firenze. La costruzione, progettata da Arnolfo di Cambio, ebbe inizio nel 1299. Inizialmente era la sede dei Piori delle Arti e della Signoria. L’interno conserva ricche decorazioni di Vasari. Un corridoio sopraelevato, chiamato Corridoio Vasariano, collega il palazzo a Palazzo Pitti, passando attraverso gli Uffizi e attraversando l’Arno mediante il Ponte Vecchio. Questo doveva essere un'antica via di fuga per i signori di Firenze, i Medici, in caso di problemi, ma veniva usato dalla nobile famiglia anche più semplicemente per raggiungere le loro residenze senza doversi mescolare tra la gente. Ora nel corridoio sono esposte importanti opere d’arte. La Loggia dei Lanzi domina la grande Piazza della Signoria, di fronte al palazzo, con le sue imoportanti statue, fra le quali il "Perseo" del Cellini ed "Il ratto delle Sabine" del Giambologna.
A sud di Palazzo Vecchio, progettata e costruita da Vasari nella seconda metà del XVI secolo su richiesta di Cosimo I de’ Medici, si trova la celeberrima Galleria degli Uffizi. La meravigliosa raccolta della galleria è disposta in modo da illustrare lo sviluppo della storia dell’arte fiorentina e italiana. Alcuni dei pezzi più famosi si trovano nelle stanze 7-25: comprendono La nascita di Venere di Botticelli, la Venere d’Urbino di Tiziano, il Tondo Doni di Michelangelo e i ritratti dei duchi di Urbino di Raffaello.
Alla fine le case abbattute saranno ben 36 e da questa "cancellazione" dei nemici (su quegli spazi non si dovrà mai più costruire) la piazza deriva la sua particolare conformazione a forma di "L" e la posizione non allineata degli edifici che la delimitano.
Piazza della Signoria è il centro della vita politica fiorentina dal Medioevo a oggi. La piazza è circondata da alcuni dei più famosi edifici della città. Con il suo celebre gruppo di sculture, la loggia ha l’aria di una galleria d’arte all’aperto: particolarmente toccanti sono il Perseo, capolavoro di Cellini, e il Ratto delle Sabine di Giambologna.
La storia della piazza comincia a partire dal 1268, quando il partito dei Guelfi riprende il controllo sulla città e decide di radere al suolo le case dei rivali Ghibellini. Si abbattono le torri dei Foraboschi e degli Uberti, nonostante il capofamiglia (il celebre Farinata cantato da Dante nella sua "Commedia") avesse difeso Firenze dalla distruzione dopo la sconfitta nella battaglia di Montaperti (4 settembre 1260) contro la coalizione ghibellina capeggiata da Siena. Le case abbattute saranno 36 e da questa "cancellazione" dei nemici (su quegli spazi non si dovrà mai più costruire) la piazza deriva la sua particolare conformazione a forma di "L" e la posizione non allineata degli edifici che la delimitano.
A guardia del Palazzo Vecchio c’è una copia del David di Michelangelo. Il palazzo, conosciuto un tempo come Palazzo della Signoria (da cui prende il nome la piazza), è la sede tradizionale del governo fiorentino e la sua caratteristica torre è un altro dei simboli di Firenze. La costruzione, progettata da Arnolfo di Cambio, ebbe inizio nel 1299. Inizialmente era la sede dei Piori delle Arti e della Signoria. L’interno conserva ricche decorazioni di Vasari. Un corridoio sopraelevato, chiamato Corridoio Vasariano, collega il palazzo a Palazzo Pitti, passando attraverso gli Uffizi e attraversando l’Arno mediante il Ponte Vecchio. Questo doveva essere un'antica via di fuga per i signori di Firenze, i Medici, in caso di problemi, ma veniva usato dalla nobile famiglia anche più semplicemente per raggiungere le loro residenze senza doversi mescolare tra la gente. Ora nel corridoio sono esposte importanti opere d’arte. La Loggia dei Lanzi domina la grande Piazza della Signoria, di fronte al palazzo, con le sue imoportanti statue, fra le quali il "Perseo" del Cellini ed "Il ratto delle Sabine" del Giambologna.
A sud di Palazzo Vecchio, progettata e costruita da Vasari nella seconda metà del XVI secolo su richiesta di Cosimo I de’ Medici, si trova la celeberrima Galleria degli Uffizi. La meravigliosa raccolta della galleria è disposta in modo da illustrare lo sviluppo della storia dell’arte fiorentina e italiana. Alcuni dei pezzi più famosi si trovano nelle stanze 7-25: comprendono La nascita di Venere di Botticelli, la Venere d’Urbino di Tiziano, il Tondo Doni di Michelangelo e i ritratti dei duchi di Urbino di Raffaello.
Accesso handicap:
La parte centrale di Piazza della Signoria è facilmente percorribile; la pavimentazione sul lato destro del palazzo - con ingressoaccessibile a persone in sedia a ruote – è sconnessa.

Dove mangiare






