(Cetona) Museo Civico per la Preistoria del Monte Cetona
Che Cetona fosse un bel posto, molto prima dei tanti vip del 2000 che l’hanno scelta come residenza alla moda per i loro soggiorni in Toscana, lo avevano già capito i nostri progenitori uomini di Neandertal.
Del resto, alle pendici della montagna del Cetona esistono da sempre caverne e cunicoli che a quei tempi ben si prestavano per vivere e metter su famiglia.
Questo Museo rappresenta un appuntamento irrinunciabile per chi vuole conoscere le varie fasi del popolamento umano in quest’area.
Strumenti di pietra scheggiata, resti di animali cacciati, un grande numero di materiali archeologici che dimostrano la continuità degli insediamenti umani in tutto il territorio: la visita a questo piccolo ma ricchissimo museo, che per il moderno e innovativo allestimento è citato come esempio estremamente positivo per le sue evidenti qualità didattiche, rappresenta una sorta di affascinante viaggio sulla macchina del tempo.
Info: tel. 0578 238004
(Sarteano) Museo Civico Archeologico
Forse perché fuorviato dalla vista dell’imponente mastio del castello, che incombe e impugna il paesaggio circostante, il visitatore istintivamente potrebbe pensare che Sarteano abbia un passato unicamente medievale. Non è così: le origini del paese affondano fino all’alba della storia, anche se i ritrovamenti più importanti sono quelli relativi al periodo etrusco.
Per rendersi conto del patrimonio storico e artistico, che ancora probabilmente giace nascosto sotto i nostri piedi, basta fare una visita al Museo Archeologico, che raccoglie ed espone reperti compresi tra l’età del bronzo e l’epoca tardoromana, riportando interi corredi funebri con bronzi e canopi.
Obbligatoria una visita all’inquietante Tomba della Quadriga Infernale, di recente scoperta e da pochissimo aperta al pubblico; dalle pareti, lo sguardo glaciale del demone Charon, a distanza di venticinque secoli rappresenta ancora un monito per ognuno di noi.
Info: tel. 0578 269261
(Montepulciano) Museo Civico/Pinacoteca Crociani
Montepulciano è già di per sé un museo a cielo aperto ricco d’opere d’arte; le sale sono le sue piazze dove si affacciano chiese e palazzi dalle linee rinascimentali purissime, i corridoi sono i vicoli e le strade, sulle quali si aprono scorci inaspettati sulla vallata. E come in una grande matrioska, all’interno della città troviamo un altro museo: il Museo Civico/Pinacoteca Crociani.
In una panoramica di raggio ampissimo, sono esposti reperti etruschi e romani, opere di pittori di scuola senese, della scuola di Duccio, di Margaritone d’Arezzo, Filippo Lippi, del Sodoma, passando per terracotte robbiane, bassorilievi, arredi del secolo XVI, materiali ceramici... e tanto altro ancora.
Info: tel. 0578 717300
(Chiusi) Museo Archeologico Nazionale e Museo della Cattedrale
Chiusi e gli etruschi sono un binomio indissolubile che vivono nel ricordo degli studi scolastici di ciascuno di noi.
Lucumone di Chiusi era Re Porsenna, che ci riporta subito alla mente il suo indomito braccio di ferro con Roma, compresa la stoica scena di Muzio Scevola alle prese con il suo arto bruciacchiato.
Una realtà davvero esistita e le prove ci sono tutte.
Il territorio di Chiusi, ancor di più il suo sottosuolo, sono una miniera inesauribile di scoperte di importanza internazionale.
Il Museo Archeologico Nazionale, infatti, da oltre un secolo espone un numero incredibile di reperti alcuni facenti parte di interi corredi dall’età del bronzo all’epoca longobarda, passando ovviamente per l’età d’oro di questa città: quella etrusco (info: 0578 20177).
A pochi passi è anche il Museo della Cattedrale, dove si possono ammirare alcuni codici benedettini miniati del XV secolo, oltre a reperti altomedievali, parati, arredi sacri e dipinti di scuola senese.
Info: tel. 0578 226490
(A cura dell'APT di Chianciano Terme - Val di Chiana)






