La Toscana del mare, delle isole poco distanti dalla terraferma, un angolo di mondo tutto da scoprire, soggiornando negli innumerevoli camping presenti lungo tutto il litorale. Dopo essersi lasciati alle spalle la Versilia, proseguendo in direzione sud, entriamo nella Costa degli Etruschi, che ci condurrà fino alla Maremma.
Qui si può cogliere tutta la particolarità di queste terre, viaggiando lungo l’Aurelia si apre lo spettacolo di un mare limpido e lucente, sul quale si affacciano piccoli porti e cale suggestive, lunghissime spiagge di ciottoli e sabbia, pinete naturali che ricordano una storia antichissima.
Se si parte dall’antico porto fortificato di Livorno, dalla Terrazza Mascagni si può godere il suggestivo panorama delle isole dell’Arcipelago Toscano fino alla Corsica. Arrivati ad Antignano, si apprezza il profilo della scogliera selvaggia e rosata che ci conduce a Quercianella, silenziosa, immersa nella pineta e nella macchia mediterranea. E’ questo il profilo della fascia costiera livornese, che scorre lungo la via Aurelia da Livorno a Piombino, che abbraccia un territorio molto ricco di attrattive per la sua varietà morfologica e storica.
Nella sua parte interna si caratterizza per la vegetazione mediterranea parallela alla costa, alta e rocciosa fino a Castiglioncello, successivamente piatta e sabbiosa. A Castiglioncello, caratteristico borgo di origine etrusca, si può godere di un mare stupendo (Bandiera Blu europea), con un abitato strutturato secondo la tipologia delle città giardino, con vie e viuzze che s’inerpicano tra il verde, immersa in un'ombrosa pineta, con suggestive calette ciottolose ed insenature su di una costa alta e rocciosa e punteggiata di scogli, che restituiscono scorci di grande pregio paesaggistico.
Proseguendo si arriva a costeggiare Rosignano Marittimo e Vada, famosa per le particolari spiagge bianche. Il profilo inconfondibile delle pinete ci accompagna fino a Cecina, comoda per una balneazione più tranquilla con le sue spiagge libere ed i suoi attrezzati stabilimenti balneari. Da qui è d’obbligo un gita nell’interno, fino a Bolgheri, per ammirare il lungo viale di cipressi di carducciana memoria.
E’ a partire da San Vincenzo che si entra nel cuore della Riva degli Etruschi, quando, dopo il selvaggio Parco di Rimigliano si giunge al Golfo di Baratti, magnifica e tranquilla insenatura incorniciata da dune coperte di pinete e da poche case sparse, nella sua sabbia lucente dalle grigie tonalità. ‘Bello come Punta Ala, ma senza Punta Ala, senza le ville, senza niente’, questo millenario porto etrusco conserva ancora le scorie delle antiche miniere. Questo antichissimo approdo marino tornò alla notorietà nel 1908 quando fu scoperta in zona una delle più importanti necropoli etrusche della Toscana. Gli scavi portarono alla luce numerosi sepolcri dal IX al III sec. a.C.
Sulla collina che sovrasta il Golfo di Baratti si trova Populonia con il suo castello, l’antica acropoli, frequentata già all’età del ferro (IX sec.a.C.), che era una delle dodici città più importanti dell’Etruria, e l’unica tra di queste ad essere sorta sul mare. E’ particolare, quando sei a Populonia, che oggi conta una trentina di residenti, immaginare che duemilacinquecento anni fa, con i suoi 40000 abitanti era uno dei principali porti del Mediterraneo. Da qui è consigliato imboccare il sentiero che conduce alla Buca delle Fate, gradevole baia che deve il suo nome alle tombe etrusche presenti sulle rocce. Dalla baia si ammira un paesaggio indimenticabile.
Dopo aver lasciato alle nostre spalle il Golfo di Baratti, rientrando sulla via Aurelia si giunge a Piombino, conosciuto per il porto e per l’industria siderurgica.
Stiamo per giungere in Maremma, terra affascinante, unica per paesaggi e suggestioni, l’ideale per trascorrere una vacanza en plein air, per la bellezza del suo mare, per il fascino dell’entroterra, per la qualità dei servizi offerti. Gli insediamenti turistico-balneari che si sono sviluppati in Maremma non hanno alterato la bellezza aspra e selvaggia di questo litorale, che conserva ancora zone del tutto integre, come la costiera di Scarlino, con le famose Cala Martina (dalla quale Garibaldi nel 1849 in fuga da Roma s’imbarcò su di un peschereccio che lo condusse a Porto Venere) e Cala Violina, e parte delle scogliere che da Punta Ala raggiungono Le Rocchette o Castiglion della Pescaia.
Quando, dopo Piombino, si entra nel Golfo di Follonica, l’immagine è stupenda. Nelle giornate di sole è abbagliante: il mare che riflette il suo azzurro intenso, la costiera verde che contrasta i colori del mare ed in lontananza Follonica, cittadina balneare che conserva le sue caratteristiche originari di centro industriale. Tornando sull’Aurelia ci possiamo dirigere verso Punta Ala, situata all’estremità meridionale del Golfo di Follonica, costruita in parte nel dopoguerra è divenuta uno degli insediamenti turistici più famosi di tutta la costa tirrenica.
Lasciata Punta Ala, dirigendosi verso Le Rocchette, puntiamo verso Castiglion della Pescaia, forse il più noto centro balneare della Maremma, in vicinanza di splendide pinete ed ampi arenili, che ha conservato l’aspetto del vecchio borgo di pescatori, che, sul far della sera, tornano ancora nel porto canale che ospita anche numerose barche da diporto. Adagiata su di uno sprone roccioso alla foce del fiume Bruna, conserva nella parte alta il tipico e pittoresco assetto urbanistico medievale, arroccato intorno al castello.
Una visita è d’obbligo nella vicina frazione di Vetulonia, grande necropoli etrusca. Per accedere al Parco Naturale della Maremma si deve dirigersi verso Alberese. Qui si possono ammirare i famosi cavalli maremmani e vedere specie di piante ormai rare, giungere ad arenili non contaminati, salire sulle alture per ammirare il meraviglioso scenario dell’Arcipelago.
Tornando sulla via Aurelia e procedendo verso sud ci avviciniamo all’Argentario. Man mano che ci avviciniamo al promontorio cogliamo la sua bellezza, allungato in mezzo al mare, quasi a toccare le isole dell’Arcipelago Toscano. Senz’altro da visitare questo tratto di costa: la Costa d’Argento, per lo sfavillio delle sabbie dei bellissimi Tomboli di Orbetello, Giannella e Feniglia.
Un'escursione sulle coste della Toscana non può prescindere da una visita all’Isola d’Elba, dotata di camping di primo piano, con un antica storia, circondata da un mare chiaro e cristallino sulle spiagge bianche di Portoferraio e delle Ghiaie, profondo ed intenso sugli scogli che scendono dal Monte Capanne. Forse è proprio questo il motivo per cui gli Argonauti vollero approdare su questa terra.
Qui si può cogliere tutta la particolarità di queste terre, viaggiando lungo l’Aurelia si apre lo spettacolo di un mare limpido e lucente, sul quale si affacciano piccoli porti e cale suggestive, lunghissime spiagge di ciottoli e sabbia, pinete naturali che ricordano una storia antichissima.
Se si parte dall’antico porto fortificato di Livorno, dalla Terrazza Mascagni si può godere il suggestivo panorama delle isole dell’Arcipelago Toscano fino alla Corsica. Arrivati ad Antignano, si apprezza il profilo della scogliera selvaggia e rosata che ci conduce a Quercianella, silenziosa, immersa nella pineta e nella macchia mediterranea. E’ questo il profilo della fascia costiera livornese, che scorre lungo la via Aurelia da Livorno a Piombino, che abbraccia un territorio molto ricco di attrattive per la sua varietà morfologica e storica.
Nella sua parte interna si caratterizza per la vegetazione mediterranea parallela alla costa, alta e rocciosa fino a Castiglioncello, successivamente piatta e sabbiosa. A Castiglioncello, caratteristico borgo di origine etrusca, si può godere di un mare stupendo (Bandiera Blu europea), con un abitato strutturato secondo la tipologia delle città giardino, con vie e viuzze che s’inerpicano tra il verde, immersa in un'ombrosa pineta, con suggestive calette ciottolose ed insenature su di una costa alta e rocciosa e punteggiata di scogli, che restituiscono scorci di grande pregio paesaggistico.
Proseguendo si arriva a costeggiare Rosignano Marittimo e Vada, famosa per le particolari spiagge bianche. Il profilo inconfondibile delle pinete ci accompagna fino a Cecina, comoda per una balneazione più tranquilla con le sue spiagge libere ed i suoi attrezzati stabilimenti balneari. Da qui è d’obbligo un gita nell’interno, fino a Bolgheri, per ammirare il lungo viale di cipressi di carducciana memoria.
E’ a partire da San Vincenzo che si entra nel cuore della Riva degli Etruschi, quando, dopo il selvaggio Parco di Rimigliano si giunge al Golfo di Baratti, magnifica e tranquilla insenatura incorniciata da dune coperte di pinete e da poche case sparse, nella sua sabbia lucente dalle grigie tonalità. ‘Bello come Punta Ala, ma senza Punta Ala, senza le ville, senza niente’, questo millenario porto etrusco conserva ancora le scorie delle antiche miniere. Questo antichissimo approdo marino tornò alla notorietà nel 1908 quando fu scoperta in zona una delle più importanti necropoli etrusche della Toscana. Gli scavi portarono alla luce numerosi sepolcri dal IX al III sec. a.C.
Sulla collina che sovrasta il Golfo di Baratti si trova Populonia con il suo castello, l’antica acropoli, frequentata già all’età del ferro (IX sec.a.C.), che era una delle dodici città più importanti dell’Etruria, e l’unica tra di queste ad essere sorta sul mare. E’ particolare, quando sei a Populonia, che oggi conta una trentina di residenti, immaginare che duemilacinquecento anni fa, con i suoi 40000 abitanti era uno dei principali porti del Mediterraneo. Da qui è consigliato imboccare il sentiero che conduce alla Buca delle Fate, gradevole baia che deve il suo nome alle tombe etrusche presenti sulle rocce. Dalla baia si ammira un paesaggio indimenticabile.
Dopo aver lasciato alle nostre spalle il Golfo di Baratti, rientrando sulla via Aurelia si giunge a Piombino, conosciuto per il porto e per l’industria siderurgica.
Stiamo per giungere in Maremma, terra affascinante, unica per paesaggi e suggestioni, l’ideale per trascorrere una vacanza en plein air, per la bellezza del suo mare, per il fascino dell’entroterra, per la qualità dei servizi offerti. Gli insediamenti turistico-balneari che si sono sviluppati in Maremma non hanno alterato la bellezza aspra e selvaggia di questo litorale, che conserva ancora zone del tutto integre, come la costiera di Scarlino, con le famose Cala Martina (dalla quale Garibaldi nel 1849 in fuga da Roma s’imbarcò su di un peschereccio che lo condusse a Porto Venere) e Cala Violina, e parte delle scogliere che da Punta Ala raggiungono Le Rocchette o Castiglion della Pescaia.
Quando, dopo Piombino, si entra nel Golfo di Follonica, l’immagine è stupenda. Nelle giornate di sole è abbagliante: il mare che riflette il suo azzurro intenso, la costiera verde che contrasta i colori del mare ed in lontananza Follonica, cittadina balneare che conserva le sue caratteristiche originari di centro industriale. Tornando sull’Aurelia ci possiamo dirigere verso Punta Ala, situata all’estremità meridionale del Golfo di Follonica, costruita in parte nel dopoguerra è divenuta uno degli insediamenti turistici più famosi di tutta la costa tirrenica.
Lasciata Punta Ala, dirigendosi verso Le Rocchette, puntiamo verso Castiglion della Pescaia, forse il più noto centro balneare della Maremma, in vicinanza di splendide pinete ed ampi arenili, che ha conservato l’aspetto del vecchio borgo di pescatori, che, sul far della sera, tornano ancora nel porto canale che ospita anche numerose barche da diporto. Adagiata su di uno sprone roccioso alla foce del fiume Bruna, conserva nella parte alta il tipico e pittoresco assetto urbanistico medievale, arroccato intorno al castello.
Una visita è d’obbligo nella vicina frazione di Vetulonia, grande necropoli etrusca. Per accedere al Parco Naturale della Maremma si deve dirigersi verso Alberese. Qui si possono ammirare i famosi cavalli maremmani e vedere specie di piante ormai rare, giungere ad arenili non contaminati, salire sulle alture per ammirare il meraviglioso scenario dell’Arcipelago.
Tornando sulla via Aurelia e procedendo verso sud ci avviciniamo all’Argentario. Man mano che ci avviciniamo al promontorio cogliamo la sua bellezza, allungato in mezzo al mare, quasi a toccare le isole dell’Arcipelago Toscano. Senz’altro da visitare questo tratto di costa: la Costa d’Argento, per lo sfavillio delle sabbie dei bellissimi Tomboli di Orbetello, Giannella e Feniglia.
Un'escursione sulle coste della Toscana non può prescindere da una visita all’Isola d’Elba, dotata di camping di primo piano, con un antica storia, circondata da un mare chiaro e cristallino sulle spiagge bianche di Portoferraio e delle Ghiaie, profondo ed intenso sugli scogli che scendono dal Monte Capanne. Forse è proprio questo il motivo per cui gli Argonauti vollero approdare su questa terra.

Dove mangiare






