"La Scienza in cucina e l’arte di mangiar bene" è il terzo libro scritto dall’Artusi: pubblicato per la prima volta nel 1891, è una raccolta di 790 ricette della cucina casalinga di tutta Italia, scritte, provate, riscritte e riprovate con l’aiuto dei due cuochi di fiducia, Francesco e Marietta, che si rivela subito un successo editoriale senza precedenti. È ancora oggi il libro più letto sulla cucina italiana ed ha contribuito a creare uno stile italiano della cucina. Leggi qui le ricette del libro
Prendendo spunto dal libro, i ristoratori della Provincia di Firenze e della Romagna hanno creato dei menù, dove una o più ricette dell'Artusi sono presenti sulla carta. Le ricette selezionate sono 30, riferite alla tradizione toscana e romagnola, identificate dallo stesso numero sotto il quale Artusi stesso le classificò.
Tutta la cucina fiorentina d’altronde segue gli ingredienti e le tradizioni indicate da Artusi oltre un secolo fa, semplice perché si nutre di prodotti del territorio, in particolare ortaggi e legumi, e creativa allo stesso tempo perché si tratta di una cucina in origine povera, che ricorre alla fantasia per variare i sapori da portare in tavola.
Nel versante toscano si possono gustare la bistecca alla fiorentina, il lampredotto, la trippa, i salumi, la finocchiona, il bardiccio (un tipo di salume della cucina “povera” contadina, prodotto nei mesi più freddi), la selvaggina, l’arrosto girato, la pesca “Regina di Londa”, i formaggi, l’olio, i legumi, tra cui spiccano il cece rosa della zona di Reggello e il fagiolo zolfino del Pratomagno, per finire con gli ottimi vini Chianti Rufina e Pomino.
Oltre alle proposte di eventi e di pacchetti turistici per la scoperta dei territori, il Centenario Artusiano vuole proporre ai visitatori curiosi e golosi la possibilità di gustare a tavola ricette e piatti del maestro della cucina. Numerosissime le iniziative programmate a Firenze, tra degustazioni, passeggiate, corsi di cucina e incontri.
Nel mese di novembre, inoltre, Firenze realizzerà la Artusi Week, una settimana dedicata all’eredità di Pellegrino Artusi in collaborazione con gli albergatori e le associazioni di categoria, con speciali corsi di cucina che coinvolgeranno gli istituti alberghieri Saffi e Buontalenti, visite guidate nei principali musei fiorentini alla scoperta di “Tavole imbandite”, ed altre iniziative tematiche.
Clicca qui per conoscere i ristoranti che propongono un menu artusiano
Prendendo spunto dal libro, i ristoratori della Provincia di Firenze e della Romagna hanno creato dei menù, dove una o più ricette dell'Artusi sono presenti sulla carta. Le ricette selezionate sono 30, riferite alla tradizione toscana e romagnola, identificate dallo stesso numero sotto il quale Artusi stesso le classificò.
Tutta la cucina fiorentina d’altronde segue gli ingredienti e le tradizioni indicate da Artusi oltre un secolo fa, semplice perché si nutre di prodotti del territorio, in particolare ortaggi e legumi, e creativa allo stesso tempo perché si tratta di una cucina in origine povera, che ricorre alla fantasia per variare i sapori da portare in tavola.
Nel versante toscano si possono gustare la bistecca alla fiorentina, il lampredotto, la trippa, i salumi, la finocchiona, il bardiccio (un tipo di salume della cucina “povera” contadina, prodotto nei mesi più freddi), la selvaggina, l’arrosto girato, la pesca “Regina di Londa”, i formaggi, l’olio, i legumi, tra cui spiccano il cece rosa della zona di Reggello e il fagiolo zolfino del Pratomagno, per finire con gli ottimi vini Chianti Rufina e Pomino.
Oltre alle proposte di eventi e di pacchetti turistici per la scoperta dei territori, il Centenario Artusiano vuole proporre ai visitatori curiosi e golosi la possibilità di gustare a tavola ricette e piatti del maestro della cucina. Numerosissime le iniziative programmate a Firenze, tra degustazioni, passeggiate, corsi di cucina e incontri.
Nel mese di novembre, inoltre, Firenze realizzerà la Artusi Week, una settimana dedicata all’eredità di Pellegrino Artusi in collaborazione con gli albergatori e le associazioni di categoria, con speciali corsi di cucina che coinvolgeranno gli istituti alberghieri Saffi e Buontalenti, visite guidate nei principali musei fiorentini alla scoperta di “Tavole imbandite”, ed altre iniziative tematiche.
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