Settembre Pratese è un mese ricchissimo di eventi e manifestazioni che si snodano attorno alla principale e solenne festa religiosa della città: l'Ostensione della Sacra Cintola che si svolge l'8 settembre.
Accompagnano l'Ostensione altri eventi tradizionali ricorrenti:
- il corteggio storico
- l'Assedio alla Villa Medicea
- la Festa di San Michele
Durante tutto l'arco del mese la città di Prato e provincia ospitano anche concerti, manifestazioni, feste in piazza, mostre, mercatini e degustazioni di prodotti tipici locali.
Ostensione della Sacra Cintola
Dal XIII secolo il senso religioso dei pratesi è legato alla Sacra Cintola, la famosa reliquia mariana formata da una sottile striscia di stoffa verde, broccata d'oro, che ha agli estremi una nappa ed un nastro di un verde più brillante.
Un testo apocrifo del V-VI secolo narra che la Madonna donò la Sacra Cintola a S. Tommaso al momento della sua assunzione in cielo. Molti secoli più tardi la reliquia giunse nelle mani di Michele, un pellegrino pratese che sposando Maria nel Gerusalemme nel 1141, la ebbe in dote. Maria morì durante il viaggio di ritorno verso Prato e Michele custodì il segreto per 30 anni. Solo dopo questo tempo Michele decise di consegnare la cintola al preposto della Pieve di S. Stefano.
Da quel momento si verificarono in città eventi prodigiosi che richiamarono schiere di fedeli. Vennero ad onorare la reliquia: Luigi d'Angiò (1409), Maria de' Medici (1600), papa Pio VII (1804 e 1815) e papa Giovanni Paolo II (1986).
Dal 1395 al XVII secolo la Sacra Cintola è stata custodita in vari reliquiari; oggi è protetta da un paliotto che riporta un meraviglioso rilievo di Emilio Greco e viene mostrata ai fedeli i 5 volte all'anno: Natale, Pasqua, 1 Maggio, 15 Agosto e, in forma solenne l'8 Settembre. L'ostensione avviene verso il tardo pomeriggio, attorno alle 18:00, nel momento cruciale della giornata che vede sfilate di trombettieri, suonatori e corteggio storico per le vie del centro. Dal pergamo che fu realizzato appositamente per la celebrazione nel '400 da Donatello e Michelozzo, il vescovo, accompagnato dal sindaco, mostra alla folla la Sacra Cintola.
Corteggio storico
L'8 settembre di tutti gli anni nel centro storico di Prato si svolge il corteggio storico.
La tradizione del corteggio esiste fin dal XIII secolo quando Prato, ancora Repubblica all'epoca, accoglieva nel giorno della natività della Vergine, innumerevoli ospiti e viaggiatori da tutta la Toscana.
La tradizionale ostensione della Sacra Cintola avveniva alla presenza dell'intero governo della Repubblica a cui si univano le ambascerie di tutti gli altri maggiori Comuni della Toscana, in un omaggio alla Madonna ed alla città.
Le celebrazioni iniziavano già dalla vigilia con trombettieri e pifferi che onoravano il Comune di Prato, rappresentato dagli Otto difensori e dal Gonfaloniere di giustizia, che assistevano all'esibizione sotto la loggia del palazzo.
Dopo il vespro la processione si muoveva per la città, con la sfilata del clero secolare e regolare, i suonatori dei Comuni, le Corporazioni artigiane, gli Otto difensori, il Gonfaloniere, il Podestà e gli altri magistrati.
Nel tempo la processione venne chiamata "dei 3 baldacchini" perchè sotto 3 baldacchini venicano trasportate 3 reliquie: il sasso di Santo Stefano, la testa di Sant'Anna e il legno della S. Croce. Dopo un lungo giro per la città la processione tornava alla Pieve: il Camarlingo del Comune portava l'offerta sull'altare del Sacro Cingolo e le Corporazioni delle Arti, i sindaci dei Quartieri e le ville del Contado offrivano del denaro in cera.
La Pieve rimaneva aperta la notte della vigilia affinchè i fedeli giunti da lontano potessero intrattenersi in orazione. La Chiesa era sorvegliata da uomini eletti dal Comune e all'esterno si accendevano dei lumi per evitare disordini.
L'8 di settembre la festa raggiugeva il suo massimo splendore con l'ostensione della Sacra Cintola. Per molti anni fu ripetuta tre volte nello stesso giorno (mattina, mezzogiorno e sera) oppure si ripeteva il giorno dopo per appagare le richieste degli spettatori. Proprio per l'enorme affluenza che risquoteva l'evento venne presa la decisione di costruire un pulpito esterno, per poter mostrare la Cintola ai fedeli assiepati nella piazza.
Fin dai primi del Duecento, nei tre giorni della festa, la città ospitava anche una fiera, cui giungevano compratori da ogni parte della Toscana. Gli alberghi e le taverne si affollavano di mercanti, pellegrini e curiosi; feste e banchetti si svolgevano ovunque.
Col trascorrere degli anni il corteggio e i suoi costumi subirono delle modifiche, ma la tradizione del Corteggio e della fiera è rimasta inalterata. Oggi è una delle più importanti manifestazioni della Toscana.
Assedio alla Villa Medicea
Dal 18 al 20 Settembre si tiene nel centro storico di Poggio a Caiano la tradizionale festa popolare dell'Assedio alla Villa.
L'Assedio è una festa dalle origini recenti, nonostante essa si ricolleghi ad un avvenimento di epoca rinascimentale:pare infatti che in occasione del soggiorno poggese della principessa Giovanna d'Austria - 8 Dicembre 1565 - sia stata ordinata la distribuzione gratuita di vino al popolo presso i cancelli della Villa. Tale evento fu successivamente ricordato facendo sgorgare vino dalla fontana, posta al centro del paese, detta il "Mascherone".
Nel secolo scorso il vino dalla fontana fu fatto sgorgare per celebrare particolari occasioni, come la fine della Seconda Guerra Mondiale. Dal 1984 tale tradizione è alla base della festa di Settembre. La distribuzione gratuita del vino è accompganata da varie iniziative culturali e da un mercatino antiquario per le strade del paese.
La festa di San Michele
La festa di San Michele si tiene dal 27 al 29 Settembre nel centro storico di Carmignano, in occasione del Santo Patrono (29 Settembre).
Durante la festa i 4 rioni gareggiano per aggiudicarsi il palio.
Ogni rione organizza una propria sfilata con carri allegorici e di figuranti attorno ad un tema dominante (precedentemente stabilito e ognuno diverso dall'altro). Le rappresentazioni vengono accompagnate da musiche, luci, balletti ed effetti speciali ed hanno una durata di circa 30 minuti per rione. Le sfilate si ripetono per i 3 giorni della festa. Dopo ogni sfilata i rioni ricevono una votazione da 5 giurati.
Al termine delle 4 sfilate e per ogni sera si corre il famoso "palio dei ciuchi": 4 fantini, montando a pelo i propri ronzini, percorrono 4 giri della piazza. Alla fine dell'ultimo giro il fantino che arriva per primo deve sfondare con le mani un cerchio di carta posto all'arrivo. Come da regolamento viene assegnato un punteggio in base all'ordine di arrivo: 4 punti al primo, 3 punti al secondo, 2 punti al terzo ed 1 punto al quarto. Al termine delle tre sere il fantino che ha totalizzato il punteggio maggiore si aggiudica l'ambito Palio.
La festa si conclude con la proclamazione da parte del Sindaco del Rione vincitore della sfilata decretato dalla somma dei piazzamenti ottenuti durante le tre sere precedenti. La contrada che ha totalizzato più preferenze rispetto alle altre sarà premiata con un trofeo raffigurante il Patrono San Michele.
Accompagnano l'Ostensione altri eventi tradizionali ricorrenti:
- il corteggio storico
- l'Assedio alla Villa Medicea
- la Festa di San Michele
Durante tutto l'arco del mese la città di Prato e provincia ospitano anche concerti, manifestazioni, feste in piazza, mostre, mercatini e degustazioni di prodotti tipici locali.
Ostensione della Sacra Cintola
Dal XIII secolo il senso religioso dei pratesi è legato alla Sacra Cintola, la famosa reliquia mariana formata da una sottile striscia di stoffa verde, broccata d'oro, che ha agli estremi una nappa ed un nastro di un verde più brillante.
Un testo apocrifo del V-VI secolo narra che la Madonna donò la Sacra Cintola a S. Tommaso al momento della sua assunzione in cielo. Molti secoli più tardi la reliquia giunse nelle mani di Michele, un pellegrino pratese che sposando Maria nel Gerusalemme nel 1141, la ebbe in dote. Maria morì durante il viaggio di ritorno verso Prato e Michele custodì il segreto per 30 anni. Solo dopo questo tempo Michele decise di consegnare la cintola al preposto della Pieve di S. Stefano.
Da quel momento si verificarono in città eventi prodigiosi che richiamarono schiere di fedeli. Vennero ad onorare la reliquia: Luigi d'Angiò (1409), Maria de' Medici (1600), papa Pio VII (1804 e 1815) e papa Giovanni Paolo II (1986).
Dal 1395 al XVII secolo la Sacra Cintola è stata custodita in vari reliquiari; oggi è protetta da un paliotto che riporta un meraviglioso rilievo di Emilio Greco e viene mostrata ai fedeli i 5 volte all'anno: Natale, Pasqua, 1 Maggio, 15 Agosto e, in forma solenne l'8 Settembre. L'ostensione avviene verso il tardo pomeriggio, attorno alle 18:00, nel momento cruciale della giornata che vede sfilate di trombettieri, suonatori e corteggio storico per le vie del centro. Dal pergamo che fu realizzato appositamente per la celebrazione nel '400 da Donatello e Michelozzo, il vescovo, accompagnato dal sindaco, mostra alla folla la Sacra Cintola.
Corteggio storico
L'8 settembre di tutti gli anni nel centro storico di Prato si svolge il corteggio storico.
La tradizione del corteggio esiste fin dal XIII secolo quando Prato, ancora Repubblica all'epoca, accoglieva nel giorno della natività della Vergine, innumerevoli ospiti e viaggiatori da tutta la Toscana.
La tradizionale ostensione della Sacra Cintola avveniva alla presenza dell'intero governo della Repubblica a cui si univano le ambascerie di tutti gli altri maggiori Comuni della Toscana, in un omaggio alla Madonna ed alla città.
Le celebrazioni iniziavano già dalla vigilia con trombettieri e pifferi che onoravano il Comune di Prato, rappresentato dagli Otto difensori e dal Gonfaloniere di giustizia, che assistevano all'esibizione sotto la loggia del palazzo.
Dopo il vespro la processione si muoveva per la città, con la sfilata del clero secolare e regolare, i suonatori dei Comuni, le Corporazioni artigiane, gli Otto difensori, il Gonfaloniere, il Podestà e gli altri magistrati.
Nel tempo la processione venne chiamata "dei 3 baldacchini" perchè sotto 3 baldacchini venicano trasportate 3 reliquie: il sasso di Santo Stefano, la testa di Sant'Anna e il legno della S. Croce. Dopo un lungo giro per la città la processione tornava alla Pieve: il Camarlingo del Comune portava l'offerta sull'altare del Sacro Cingolo e le Corporazioni delle Arti, i sindaci dei Quartieri e le ville del Contado offrivano del denaro in cera.
La Pieve rimaneva aperta la notte della vigilia affinchè i fedeli giunti da lontano potessero intrattenersi in orazione. La Chiesa era sorvegliata da uomini eletti dal Comune e all'esterno si accendevano dei lumi per evitare disordini.
L'8 di settembre la festa raggiugeva il suo massimo splendore con l'ostensione della Sacra Cintola. Per molti anni fu ripetuta tre volte nello stesso giorno (mattina, mezzogiorno e sera) oppure si ripeteva il giorno dopo per appagare le richieste degli spettatori. Proprio per l'enorme affluenza che risquoteva l'evento venne presa la decisione di costruire un pulpito esterno, per poter mostrare la Cintola ai fedeli assiepati nella piazza.
Fin dai primi del Duecento, nei tre giorni della festa, la città ospitava anche una fiera, cui giungevano compratori da ogni parte della Toscana. Gli alberghi e le taverne si affollavano di mercanti, pellegrini e curiosi; feste e banchetti si svolgevano ovunque.
Col trascorrere degli anni il corteggio e i suoi costumi subirono delle modifiche, ma la tradizione del Corteggio e della fiera è rimasta inalterata. Oggi è una delle più importanti manifestazioni della Toscana.
Assedio alla Villa Medicea
Dal 18 al 20 Settembre si tiene nel centro storico di Poggio a Caiano la tradizionale festa popolare dell'Assedio alla Villa.
L'Assedio è una festa dalle origini recenti, nonostante essa si ricolleghi ad un avvenimento di epoca rinascimentale:pare infatti che in occasione del soggiorno poggese della principessa Giovanna d'Austria - 8 Dicembre 1565 - sia stata ordinata la distribuzione gratuita di vino al popolo presso i cancelli della Villa. Tale evento fu successivamente ricordato facendo sgorgare vino dalla fontana, posta al centro del paese, detta il "Mascherone".
Nel secolo scorso il vino dalla fontana fu fatto sgorgare per celebrare particolari occasioni, come la fine della Seconda Guerra Mondiale. Dal 1984 tale tradizione è alla base della festa di Settembre. La distribuzione gratuita del vino è accompganata da varie iniziative culturali e da un mercatino antiquario per le strade del paese.
La festa di San Michele
La festa di San Michele si tiene dal 27 al 29 Settembre nel centro storico di Carmignano, in occasione del Santo Patrono (29 Settembre).
Durante la festa i 4 rioni gareggiano per aggiudicarsi il palio.
Ogni rione organizza una propria sfilata con carri allegorici e di figuranti attorno ad un tema dominante (precedentemente stabilito e ognuno diverso dall'altro). Le rappresentazioni vengono accompagnate da musiche, luci, balletti ed effetti speciali ed hanno una durata di circa 30 minuti per rione. Le sfilate si ripetono per i 3 giorni della festa. Dopo ogni sfilata i rioni ricevono una votazione da 5 giurati.
Al termine delle 4 sfilate e per ogni sera si corre il famoso "palio dei ciuchi": 4 fantini, montando a pelo i propri ronzini, percorrono 4 giri della piazza. Alla fine dell'ultimo giro il fantino che arriva per primo deve sfondare con le mani un cerchio di carta posto all'arrivo. Come da regolamento viene assegnato un punteggio in base all'ordine di arrivo: 4 punti al primo, 3 punti al secondo, 2 punti al terzo ed 1 punto al quarto. Al termine delle tre sere il fantino che ha totalizzato il punteggio maggiore si aggiudica l'ambito Palio.
La festa si conclude con la proclamazione da parte del Sindaco del Rione vincitore della sfilata decretato dalla somma dei piazzamenti ottenuti durante le tre sere precedenti. La contrada che ha totalizzato più preferenze rispetto alle altre sarà premiata con un trofeo raffigurante il Patrono San Michele.
PER INFORMAZIONI: www.settembrepratese.it





