A Prato è possibile anche proseguire un itinerario d’arte contemporanea nella città e nel territorio:intorno alle mura trecentesche che cingono il centro storico, nel giardino del Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci e in altri siti nevralgici dell’aggregato urbano si sono sedimentate, a partire dagli anni settanta, le opere di un gruppo di artisti internazionali. Nell’insieme, questa collezione forma un percorso di scultura contemporanea all’aperto che coinvolge il centro urbano e il territorio.
A Seano di Carmignano, sempre in provincia di Prato, si trova il Parco Museo Quinto Martini sempre aperto, ad ingresso libero. Il parco nasce nel 1988 intorno a un cospicuo nucleo di opere in bronzo, fuse da opere realizzate tra il 1931 e il 1988 e donate dall’artista Quinto Martini al paese di Seano. Si tratta di un giardino pubblico che l’artista ha predisposto in funzione dell’allestimento delle sue sculture. I soggetti sono stati tratti dalla quotidianità del mondo rurale, e questo permette alle sculture di inserirsi con naturalezza nello spazio che le accoglie: troviamo così una ragazza che rincorre un’oca, un oste seduto in attesa del cliente, una donna che sbircia dalla porta sulla strada.
Non potete perdere una visita alla Fattoria di Celle Via Montalese 7/A, Santomato (Pistoia). Sole visite guidate su appuntamento mediante richiesta scritta, ingresso libero. Una visita a Celle è un’esperienza emozionante capace di affascinare anche i più refrattari al linguaggio, spesso difficile, dell’arte contemporanea. Situata tra le coline di Santomato la villa barocca si affaccia su uno scenografico giardino all’italiana, mentre attorno all’edificio si estende il parco ottocentesco progettato dall’architetto Giovanni Gambini secondo la moda dell’epoca, con una voliera, una palazzina del tè e un laghetto con cascata.
Proseguendo a Pievasciata (Siena) si trova il Parco sculture del Chianti. Aperto da aprile a settembre, dalle 10 al tramonto; da ottobre a marzo solo su appuntamento. Lunedì chiuso. Ingresso a pagamento.
Le installazioni del parco, che è stato inaugurato nel 2003, si distribuiscono lungo un tracciato circolare che attraversa un incontaminato bosco di querce e lecci. Al punto di inizio del percorso, da un lato si trova la casa-galleria d’arte del proprietario, dall’altra l’ingresso del parco, dove pesino la biglietteria è un’opera d’arte: è la ‘Casa nel bosco’ del giapponese Kei Nakamura, inizio e fine del percorso ad anello lungo il quale sono disposte le altre sculture.
A Chiusino (Siena), nel bosco circostante il centro Osho Misto si trova la suggestiva Selva di sogno: torri, templi, piazze fatte di pietre irregolari semplicemente sovrapposte a secco e perfettamente in equilibrio tra loro. Le sculture-architetture di Deva Manfredo sono costruzioni in miniatura che potrebbero appartenere a qualunque civiltà millenaria e che, al tempo stesso, ricordano i giochi infantili.

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