Montecristo si apre al visitatore solo dopo aver ottenuto il permesso dal ministero delle politiche agrarie. Riserva di caccia della famiglia Savoia, riserva naturale integrale dal 1970, riserva biogenetica del Consiglio d’Europa: Montecristo con una superficie di 10,4 Kmq e un perimetro costiero di 16 Km, è un gioiello della natura dove vive solo la famiglia del custode e, in estate, qualche agente del Corpo forestale. Godersi una natura selvaggia con un mare cristallino, immergersi nell’atmosfera della leggenda del tesoro che circonda lo sperone granitico è il sogno di ogni turista. I permessi giornalieri vengono concessi in ragione di un migliaio ogni anno dalla segreteria del Corpo Forestale dello Stato di Follonica.
L'isola è la più solitaria e selvaggia delle isole toscane. I tentativi di popolamento risalgono agli Etruschi. La storia di Montecristo comincia con la fondazione di una importante Abazia da parte dei seguaci di san Mamiliano, il quale vi soggiornò da eremita nel V secolo. Alla metà del 1500 i saraceni espugnarono il Monastero decretandone la fine. Dopo vari tentativi di colonizzazione nel 1878 dopo l'Unità d'Italia vi si insediò una colonia penale. Nel 1899 l'isola divenne una riserva di caccia esclusiva di Vittorio Emanuele III, e tale è rimasta fino alla istituzione della Riserva Naturale nel 1971 Nell'isola si svolgono alcuni importanti passaggi del celebre romanzo (da cui sono stati tratti numerosi film) Il conte di Montecristo dello scrittore francese Alexandre Dumas. In particolare il protagonista vi trova il leggendario tesoro, col quale realizza la sua formidabile vendetta.
Lo Scoglio d'Affrica o Formica di Montecristo è un piccolo isolotto dell'Arcipelago Toscano situato in mare aperto nelle acque tra il Tirreno e il Canale di Corsica. La sua ubicazione è a ovest dell'Isola di Montecristo, a sud dell'Isola di Pianosa e a est della Corsica. Amministrativamente appartiene al comune di Campo nell'Elba. Per le sue dimensioni e la sua conformazione, può essere considerato a tutti gli effetti uno scoglio affiorante in un tratto di mare dai fondali più bassi, geologicamente appartenente ad una dorsale marina che, verso nord, ha originato nei suoi affioramenti superficiali anche l'Isola di Pianosa e l'Isola di Capraia.
La grotta di San Mamiliano è un luogo sacro che si trova sull'Isola di Montecristo nell'Arcipelago Toscano. La vocazione monastica dell'isola affonda le proprie radici nella metà del V secolo ed è legata alla figura di San Mamiliano, il vescovo di Palermo che, secondo la tradizione, per sfuggire ai Vandali, sarebbe qui approdato con altri monaci. Lungo le pendici del Monte della Fortezza, dominato dai resti di un fortilizio fatto costruire dagli Appiani alla fine del XIV secolo, è la Grotta che la devozione popolare ha sempre identificato come dimora del santo eremita e luogo nel quale, egli, facendosi scudo della croce, avrebbe ucciso un drago, simbolo evidente del paganesimo. Al suo interno numerosi ex voto costituiscono la testimonianza del passaggio di generazioni di pellegrini e di marinai.
Alla scoperta dei misteri dell’Isola di Montecristo
L’isola più inaccessibile di tutta la Toscana
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