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Abbazia San Salvatore in Agna
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I tesori nascosti nella zona di Montale

Un itinerario artistico tra castelli e chiese

La zona che si sviluppa intorno al paese di Montale è ricca di tesori artistici nascosti. Dopo la visita alla mostra "Nella luce di Caravaggio", nello splendido scenario della Villa Castello La Smilea, concedetevi una passeggiata nei dintorni per scoprire chiese e parchi secolari che mantengono ancora oggi tutto il loro fascino.

Ecco cosa visitare:

La Villa Smilea, di notevole fascino architettonico, sorge in pianura lungo la strada per Agliana e deve il suo nome alle sei miglia “sex milia” che la separano da Pistoia. Mantiene tutt'oggi I'aspetto di fortilizio: alla massiccia mole quadrata si ergono due alti torrioni mentre un coronamento perimetrale con archetti pensili a sesto acuto definisce gran parte del profilo dell'intera struttura. Dalla strada è possibile entrare, attraverso un bel portale bugnato nel cortile delimitato dalla villa e da due fabbricati simmetrici con finestre dalle eleganti cornici sagomate. La Smilea ospita la biblioteca comunale e un’importante raccolta di opere del M° Jorio Vivarelli (Fognano 1922 – Pistoia 2088), illustre esponente della tradizione artistica pistoiese e protagonista di grandi eventi espositivi nelle principali città italiane e straniere.

Chiesa di S. Salvatore in Agna (Badia) (Via A. Gramsci)
Antichissimo monastero di origine longobarda, già alla fine dell'VIII secolo dipendeva dalla potente abbazia di S. Salvatore di Brescia. Ubicato lungo un antico tracciato viario transappenninico, si poneva in relazione con le altre due importanti abbazie del Pratum Episcopi e di Fontana Taona e, come queste, fin dalla sua origine, fu ospizio per i pellegrini. Nel periodo carolingio fu alle dirette dipendenze della famiglia imperiale, mentre nella seconda metà del X secolo passò sotto la giurisdizione della curia vescovile di Fiesole, che nel secolo successivo provvide alla ricostruzione della chiesa abbaziale.

L'Abbazia, dopo una secolare ed illustre vicenda storica, alla fine del Settecento perse la sua funzione religiosa, divenendo proprietà privata, come è ancora oggi. La chiesa si presenta ampiamente ripristinata in forme neo-romaniche, che risalgono agli anni Venti di questo secolo, quando l'intero edificio fu sottoposto a una radicale ristrutturazione. Di originario mantiene l'impianto ad aula unica con presbiterio rialzato concluso da tre absidi e la suggestiva cripta con interessanti capitelli scolpiti, alcuni risalenti ai secoli IX e XI.

Pieve di S. Giovanni Evangelista (Piazza G. Matteotti)
La pieve di San Giovanni Battista di Villiano (l'attuale Montale) è nota dal 957 come dipendente dalla Cattedrale di Pistoia. La sua particolare importanza si deve al duplice ruolo svolto: di centro di aggregazione del territorio circostante in quanto Pieve e di principale tappa religiosa per i viandanti che dalle valli della Limentra scendevano a Pistoia. L'aspetto attuale è il risultato delle trasformazioni che la struttura romanica subì nel XVIII e, ancor più, nel XIX secolo.

Preceduta da un piccolo portico risalente al 1708, mostra un interno di gradevole e armonioso aspetto neoclassico, frutto apprezzabile dei lavori condotti tra 1806-1807. La parete destra accoglie un dipinto della prima metà del Seicento con un'insolita rappresentazione del Martirio di San Sebastiano, attribuito a Matteo Rosselli (1578-1650), mentre è in sintonia con l'ambiente neoclassico il dipinto sulla parete sinistra con Cristo e la Samaritana del pittore Pietro Benvenuti (1769-1844). Seguono poi una Annunciazione di notevole qualità pittorica, della metà del Cinquecento, e una Crocifissione e Santi attribuita al Cigoli, ma forse opera del fiorentino Lorenzo Lippi (l606-l665). La decorazione della cupola con la Visione di San Giovanni Evangelista, si deve al pittore accademico Luigi Sabatelli (1772-1850). Nell'attigua sagrestia si possono intravedere tracce superstiti dell'antica struttura muraria romanica.

Parco pubblico di Fognano (Via A. Gramsci - Fognano)
In una suggestiva ambientazione. tra una corona di olivi, emerge il bianco altare sacrificale dove una vita viene spezzata da una lama di freddo acciaio. Vicino, un seme della creatura annientata vince sulla materia e, nutrito dall'acqua, perpetua la vita. L'opera, intitolata “Il sacrificio: una morte per una vita”,  è stata realizzata nel 1976 dallo scultore Jorio VivareIli, nato a Fognano nel 1922.

Fontana affresco di Ardengo Soffici (Piazza San Francesco  - Fognano)
Costruita nel 1933 e protetta da una struttura a tabernacolo è abbellita da un affresco che rappresenta San Francesco nell'atto di far sgorgare miracolosamente l'acqua da una roccia. Il dipinto è opera di Ardengo Soffici (1879- 1964), intellettuale di spicco nel periodo tra le due guerre.

Tobbiana
Borgo di antica origine, si distende scenograficamente sulla collina con la chiesa di S. Michele alla sommità. La sua comunità ha mantenuto nei secoli un forte senso di identità, che le ha permesso, conservando un saldo legame con la propria terra, di arenare il fenomeno dello spopolamento, assai frequente nelle zone appenniniche.

Chiesa di S. Michele (Piazza G. Di Vittorio - Tobbiana)
In bella posizione panoramica aperta sulla valle, è affiancata dalla Compagnia e dalla Canonica. Dell'antico edificio romanico, ben documentato, non è rimasta traccia. La chiesa attuale, con semplice facciata a capanna, si distingue per il carattere intimo e familiare dell'interno, con semplici arredi di gusto popolare.

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