San Valentino arriva una volta all’anno ma
E se il paese degli innamorati è Lucignano, le vie dell’amore si trovano invece a Pienza, la città senese, gioiello del Rinascimento. Qui, nel dedalo infinito di vicoli che si incastrano con un’armoniosa perfezione, ci sono romantiche strade da percorrere. Si chiamano
Per chi invece ama cullarsi nei magnetismi del mare, dall’infrangersi delle onde sulle scogliere, dagli odori e dall’unicità che caratterizza le isole non può che correre all’Isola del Giglio e dar tempo all’amore di vivere di pari passo con i ritmi tranquilli e familiari del luogo. Un amore che si intreccia con la natura e che vive di quelle emozioni che solo chi ha messo piede sulla “terra marina” del Giglio può davvero conoscere. L’isola è infatti meta degli innamorati, per l’atmosfera particolare che si respira, per il fascino delle vecchie case in pietra o delle antiche mura ma anche per uno dei luoghi più romantici del mondo, che si trova in mezzo alla macchia mediterranea e dal quale si domina il mare. Si tratta del Faro degli Innamorati, immerso nella pineta dell’Isola Blu. Da qui ci si può perdere nei profumi della natura e lasciare che i sentimenti si fondano e si confondano tra la brezza marina e l’incanto di una delle isole più seducenti dell’Arcipelago. (Non è possibile pernottare all'interno del faro, ndr)
Il mare si sa, regala momenti da sogno e rende anche una semplice passeggiata un momento da ricordare. E tra le passeggiate notturne che evocano struggenti emozioni c’è sicuramente anche quella di Castiglioncello, in provincia di Livorno, luogo nel tempo caro a tanti artisti come Gassman, Sordi e Mastroianni e location nell’ormai lontano 1962, de “Il sorpasso” di Dino Risi, icona storica della commedia all’italiana. Dalla pineta di Castiglioncello si scende sul lungomare e da qui, ha inizio un lungo cammino che porta quasi fino a Caletta, una via a ridosso del mare, con le ammalianti luci dei pescherecci che ridondano nelle acque cristalline rese scure dalla notte e con la luna che illumina tenue la strada da percorrere.
Indimenticabili infine, per chi c’è stato almeno un volta nella vita, le luci di Firenze che si rispecchiano nell’Arno, da osservare affacciati da Ponte Vecchio. Di giorno ci si può perdere nei riflessi dei palazzi che mitigano le acque di quello che negli anni cinquanta era chiamato fiume d’argento, nell’armonia e nell’eleganza rinascimentale della città, nel fascino delle botteghe artigianali. Di notte Ponte Vecchio diventa il luogo dal quale osservare San Miniato, che si erge appena sopra il Piazzale Michelangelo, dove godere delle luci mosse sul fiume, dei lampioni che seguono tutto il Lungarno. E che indirizzano lo sguardo verso una città che è una continua scoperta di vicoli, di tradizioni, di storia, di arte. Di amore. Come i labirinti del Giardino di Boboli, regno storico degli innamorati o ancora di Fiesole, la “collina” più nota della città e dalla quale ci si perde in uno dei panorami più belli su Firenze. Basta chiudere gli occhi per sentire Dante che declama il suo amore a Beatrice, basta aprirli per perdersi in un sogno, guardare Firenze, sognare la Toscana e innamorarsi davvero.
Vacanze romantiche in Toscana: visita le strade dell'Amore
Angoli suggestivi da Pienza a Firenze
di Simona Bellocci
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COMMENTI
Posted by: anita
..e per la camera dell'Amore: contatta a Lucca l'agriturismo Corte Benedetto! www.cortebenedetto.it
14 gennaio 2013

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