Conosciuto nel nostro Paese anche con il termine francese o con l'italianissimo aggettivo "Floreale", questo movimento spazia a tutto campo, dall'architettura, all'arte ornamentale, all'arredamento, alla grafica e all'illustrazione. La Toscana, terra da sempre feconda per le sperimentazioni e le innovazioni artistiche, non poteva certo rimanere estranea ai fermenti architettonici e culturali della nuova arte floreale, che si palesano un po' in tutti i centri maggiori della regione.
Due località su tutte, in aggiunta a Firenze, si impongono per la diffusa e capillare penetrazione del Liberty nelle architetture e per le evidenti testimonianze e segni che ancora possiamo ammirare: Montecatini Terme e Viareggio.
Nella cittadina termale le infrastrutture balneari e non solo si adeguano al movimento, ormai di portata europea, che aveva fatto dei luoghi termali un vero e proprio laboratorio di architettura e di ornamento. Tra i nomi di spicco, quelli di Giulio Bernardini (Padiglione Tamerici, 1903, con decori di Galileo Chini e Domenico Trentacoste; Locanda Maggiore e portici del Gambrinus, 1913; Terme Excelsior, 1915), Raffaello Brizzi e Luigi Righetti (Municipio, 1920, interni di Galileo Chini e Luigi Arcangeli); Ugo Giovannozzi, progettista delle Terme Regina e ristrutturatore del Tettuccio (1916-1928), che in virtù del ricco apparato ornamentale (affreschi, ceramiche e decori) è considerato "il Tempio" termale per eccellenza.
Altri segni tangibili del Liberty si riscontrano nei grandi alberghi e nel Teatro Casinò Kursaal (1910).
Viareggio, come tutta la Versilia, conserva esplicite testimonianze del Liberty, che qui è interpretato ancora una volta dal Chini e dagli architetti Alfredo Belluomini e Ugo Giusti (tanto per limitarci ai più significativi). La passeggiata a mare, ma non solo, è ricca di saggi architettonici del tempo, da quelli di A. Belluomini (Supercinema, 1927; Magazzini Duilio 48, 1930; ingresso Bagno Balena), alle realizzazioni progettate insieme a Galileo Chini (Ristorante, già Gran Caffè, Margherita; Grand Hotel Excelsior), alle elaborazioni uscite dai disegni di Gaetano Orzali (Villini).






