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Piero della Francesca, Polittico della Misericordia
Museo Taglieschi  - Anghiari
Deposizione del Rosso Fiorentino

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I segni della cultura attraverso i musei

Un percorso di arte e cultura per scoprire, passo dopo passo, la terra che ha dato i natali a Piero della Francesca

L’itinerario principale attraverso i musei è guidato da Piero della Francesca che in questa terra è nato e morto. In Valtiberina il “sommo artista” ha creato e lasciato importanti opere. I musei della Valtiberina, oltre alle opere di Piero, comunque conservano anche altri tesori che permettono di conoscere in dettaglio la cultura e la storia locale. La prima tappa dell’itinerario è il museo della Madonna del Parto (1455 circa) a Monterchi, dove si può ammirare la celebre opera eseguita da Piero della Francesca. La visita richiede una sosta accurata, durante la quale è possibile utilizzare il materiale didattico messo a disposizione nelle sale contigue per conoscere la vita e le opere dell’artista. Ci si sposta poi ad Anghiari, dove nei medievali vicoli è ubicato il Museo Taglieschi. L’esposizione si trova nel rinascimentale omonimo palazzo ed è composto da venti sale in cui ammirare raccolte di dipinti, sculture (di scuola toscana e umbra) e utensili per buona parte provenienti da chiese ed edifici storici della Valtiberina. Tra i principali ci sono cippi e capitelli di varie epoche (compresa l’età romana), macine in pietra e orci per la conservazione dell’olio e delle tinture, antiche campane, chiavistelli delle porte quattrocentesche (tra questi il famoso Catorcio di Anghiari), arredi e paramenti sacri, terrecotte. Tra le opere di maggior rilievo ricordiamo la Natività di Andrea Della Robbia, l’organo positivo della prima metà del XVI secolo (un esemplare unico nel suo genere, proveniente dalla chiesa di Santo Stefano) e la statua della Vergine di Jacopo della Quercia, opera fatta fare dalla Compagnia di Santa Maria della Misericordia, come testimonia l’iscrizione a caratteri gotici presente sul basamento della stessa. Di fronte al palazzo Taglieschi, si trova l’ingresso del Museo della Battaglia di Anghiari, presso il palazzo del Marzocco. Una visita nelle sale di questo museo fa rivivere la storia della battaglia che ha reso celebre il nome di Anghiari. La Battaglia di Anghiari ebbe luogo nel 1440 e vide lo scontro tra Milanesi e Fiorentini alleati con il Papa e secondo quanto riportato da Machiavelli “… si lunga zuffa che durò dalle venti alle ventiquattro ore, non vi morì che un uomo, il quale non di ferite ne d’altro virtuoso colpo, ma caduto da cavallo e calpesto spirò”. Lo scontro, benché vide la morte di una sola persona, fu molto importante per la politica dei Fiorentini, ma è ricordato soprattutto perché Leonardo da Vinci fu chiamato a realizzare un’opera che raffigurasse la Battaglia nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze, andata però perduta. Conclusa la visita ad Anghiari, l’itinerario prosegue al Museo civico che si trova nel Palazzo dei Conservatori a Sansepolcro. Qui sono ospitate in dieci sale importanti raccolte di opere pittoriche dal XIV al XVIII secolo. Di particolare interesse sono i dipinti di Piero della Francesca tra cui si ricordano il famoso affresco della Resurrezione, il Polittico con la Madonna della Misericordia e i santi, il San Giuliano e il San Ludovico. Nel museo sono collocate pregevoli opere anche di Signorelli, Pontormo, Matteo di Giovanni, Santi di Tito, De Vecchi, Cungi, Cantagallina, Mercati e di altri artisti. Dopo il Museo civico, l’itinerario prosegue sempre a Sansepolcro, nel vicino Palazzo Bourbon del Monte (XII-XVII secolo) sede di Aboca Museum. Questo museo è stato allestito da Aboca, importante azienda valtiberina di prodotti naturali per la salute e la bellezza. Il tema sono le erbe medicinali e, nelle otto sale che compongono la struttura, si può conoscere il millenario rapporto tra l’uomo e le piante medicinali, attraverso le principali fonti storiche della disciplina: erbari e libri antichi di botanica medicinale e importanti collezioni di mortai, strumenti, ceramiche, vetrerie e arredi.Infine l’itinerario sui musei della Valtiberina si può concludere con la visita alla chiesa di San Lorenzo, sempre a Sansepolcro, dove è conservata la Deposizione del Rosso Fiorentino.

 

 

 

(Fonte: La valle di Piero - Comunità Montana Valtiberina)


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