Un itinerario per attraversare le colline lucchesi dell'Appennino. Un modo per scoprire più a fondo questo territorio, sostando nelle principali cittadine e nei borghi più ricchi di storia e cultura.
Montecarlo
Nel 1331 i fiorentini distrussero il paese di Vivinaja e prontamente ricostruito e fortificato fu dedicato a Carlo IV di Boemia, sostenitore dei lucchesi, cambiando così il suo nome in Montecarlo e facendone un riferimento del sistema difensivo lucchese. Adesso si passeggia in pace nele tranquille vie del paese, si ascolta buona musica nel settecentesco minuscolo teatro dei Rassicurati e si osserva il panorama dall'alto del colle circondato da bei vigneti che danno ottimi vini.
S. Gennaro
La pieve di S. Gennaro è la prima e la più grande ed elaborata delle tante pievi che punteggiano il cammino dalle Pizzorne. Ricostruita nel XII secolo su un edificio preesistente. Lungo la navata destra il prezioso pulpito istoriato è datato 1162 e attribuito al maestro Filippo e l'angelo in terracotta è una scultura riconsocciuta a Leonardo Da Vinci.
Villa Basilica
Di fondazione romana era legata in passato alla produzione di ottime lame di difesa. il erritorio fu teatro di klunghe contese tra le quattro province confinanti, conclutesi nel XVI secolo con la vittoria dei lucchesi. Sulla luminosa piazza centrale, arrampicata sul colle, la basilica dell'Assunta, conserva al suo interno ampie parti del pulpito romanico con scene bibliche ed un crocifisso del Berlinghieri.
Carmignano
Lungo il percorso di mezza collina si possono visitare : la barocca villa di Carmigliano arredata con le sete lucchesi, nel giardino di villa Mansi una delle pescherie più belle, la eegante villa Oliva col suo giardino a terrazze, l'arboreto esotico della villa Grabau e la villa Reale che fu residenza dei principi Baciocchi ed ha un piccolo teatro intagliato nel bosso dove suonò Paganini.
Ponte a Moriano
Il Ponte di Moriano nel IX secolo era "accudito" da un'associazione di confratelli che gestiva anche un ospedale epr i pellegrini e una residenza a pagamento per i viaggiatori. Questa strettoia che segna l'ingresso alla Valle del Serchio era già abitata in epoca etrusca e romana, come testimoniano alcuni bronzetti ritrovati presso la chiesa di San Gimignano. Da qui si controllano la pianura e la valle, si gode del sole del sud ed è grazie al fiume, un punto importante per le comunicazioni tra montagna e città.
San Pancrazio
Il volume bianco della villa della Specola risalta da lontano in cima alla collina. Doveva essere un osservatorio astronomico ma sfortunate vicende costrinsero l'architetto Nottolini e i Borboni ad abbandonare i lavori e convertire l'edificio in una villa nobiliare di belle forme neoclassiche.
Come raggiungere Ponte a Moriano da Montecarlo:
Dal colle di Montecarlo si scende lungo la strada per Lucca. All'incrocio di Fontanuova, località quattro mura, si prosegue a dritto per Gragnano e dopo la chiesa si seguono le indicazioni della "strada del vino" fino a Ponte a Moriano.
Montecarlo
Nel 1331 i fiorentini distrussero il paese di Vivinaja e prontamente ricostruito e fortificato fu dedicato a Carlo IV di Boemia, sostenitore dei lucchesi, cambiando così il suo nome in Montecarlo e facendone un riferimento del sistema difensivo lucchese. Adesso si passeggia in pace nele tranquille vie del paese, si ascolta buona musica nel settecentesco minuscolo teatro dei Rassicurati e si osserva il panorama dall'alto del colle circondato da bei vigneti che danno ottimi vini.
S. Gennaro
La pieve di S. Gennaro è la prima e la più grande ed elaborata delle tante pievi che punteggiano il cammino dalle Pizzorne. Ricostruita nel XII secolo su un edificio preesistente. Lungo la navata destra il prezioso pulpito istoriato è datato 1162 e attribuito al maestro Filippo e l'angelo in terracotta è una scultura riconsocciuta a Leonardo Da Vinci.
Villa Basilica
Di fondazione romana era legata in passato alla produzione di ottime lame di difesa. il erritorio fu teatro di klunghe contese tra le quattro province confinanti, conclutesi nel XVI secolo con la vittoria dei lucchesi. Sulla luminosa piazza centrale, arrampicata sul colle, la basilica dell'Assunta, conserva al suo interno ampie parti del pulpito romanico con scene bibliche ed un crocifisso del Berlinghieri.
Carmignano
Lungo il percorso di mezza collina si possono visitare : la barocca villa di Carmigliano arredata con le sete lucchesi, nel giardino di villa Mansi una delle pescherie più belle, la eegante villa Oliva col suo giardino a terrazze, l'arboreto esotico della villa Grabau e la villa Reale che fu residenza dei principi Baciocchi ed ha un piccolo teatro intagliato nel bosso dove suonò Paganini.
Ponte a Moriano
Il Ponte di Moriano nel IX secolo era "accudito" da un'associazione di confratelli che gestiva anche un ospedale epr i pellegrini e una residenza a pagamento per i viaggiatori. Questa strettoia che segna l'ingresso alla Valle del Serchio era già abitata in epoca etrusca e romana, come testimoniano alcuni bronzetti ritrovati presso la chiesa di San Gimignano. Da qui si controllano la pianura e la valle, si gode del sole del sud ed è grazie al fiume, un punto importante per le comunicazioni tra montagna e città.
San Pancrazio
Il volume bianco della villa della Specola risalta da lontano in cima alla collina. Doveva essere un osservatorio astronomico ma sfortunate vicende costrinsero l'architetto Nottolini e i Borboni ad abbandonare i lavori e convertire l'edificio in una villa nobiliare di belle forme neoclassiche.
Come raggiungere Ponte a Moriano da Montecarlo:
Dal colle di Montecarlo si scende lungo la strada per Lucca. All'incrocio di Fontanuova, località quattro mura, si prosegue a dritto per Gragnano e dopo la chiesa si seguono le indicazioni della "strada del vino" fino a Ponte a Moriano.

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