Il lago di Porta rappresenta la zona umida costiera più settentrionale della Toscana. È sopravvissuto alle bonifiche che hanno progressivamente ridotto le paludi che, in epoca storica, si susseguivano lungo la costa della Toscana. Un tempo il lago era collegato a quello di Massaciuccoli da aree palustri oggi scomparse. Il lago di Porta è un'Area Naturale Protetta di Interesse Locale (A.N.P.I.L.) inserita nel Sistema Regionale delle Aree Protette (L.R. 49/95). È una zona a protezione speciale di interesse naturalistico europeo facente parte della Rete Natura 2000. Tale riconoscimento è dovuto alla presenza del Tarabuso (Botaurus stellaris), airone raro in tutta Europa. Il lago, stretto tra le Alpi Apuane e la fascia litoranea della Versilia, ha rappresentato per molti secoli un luogo strategico per il controllo della costa e delle principali strade di collegamento tra Pietrasanta e Massa. Il lago fu detto di Porta Beltrame dal nome di una chiusa situata sul confine con Pietrasanta ed è alimentato da sorgenti che nascono ai piedi delle rupi di Porta. L'acqua della polla, situata nei pressi della Torretta Medicea, ha una temperatura costante di 17° C circa. L'area umida, mantenuta tale da argini, è in gran parte ricoperta da cannucce di palude, mentre le superfici di acqua libera sono di piccole dimensioni. Attorno al canneto e all'alveo lacustre si sviluppa un bosco di recente formazione del tutto simile agli ambienti umidi della Versilia storica, costituito da specie arboree tipiche delle zone palustri: ontano nero, diverse specie di salici e di pioppi. In piccole aree sono ancora presenti prati umidi, caratterizzati dalla presenza dei larici e dei giunchi. In questi ambienti vive una farfalla molto rara e in pericolo d'estinzione, la Lycaena dispar.
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Il lago di Porta
Un'area naturale protetta stretta tra le Alpi Apuane e il litorale della Versilia
(Fonte: Comunità Montana Alta Versilia)
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