All'interno del parco è possibile ammirare una delle incredibili bellezze che la natura ci offre, ovvero il Santuario delle farfalle. L'oasi si snoda attraverso il sentiero n. 5 lungo il crinale che dall'area pic-nic del Monte Perone (630 m) arriva alle ultime pendici del Monte Capanne.
Lunghezza: 2 km
Difficoltà: facile
Gli ambienti che si incontrano sono tre. Il primo tratto è all'interno della pineta, anche se si tratta di un bosco a impianto artificiale, molte specie di farfalle lo trovano un buon habitat per la freschezza, la luminosità e la ricchezza di fiori dove, soprattutto nei mesi più caldi, possono rifugiarsi e nutrirsi a riparo dal caldo. Qui volano in particolare tre specie: la Zerinzia, la Pieride di Mann e la Pironia.
Al termine della salita nella pineta si giunge ai pratelli del crinale, radure occupate da piante erbacee, elicrisio e ginestre. Da quest'ultima si nutrono la maggior parte delle farfalle elbane, grazie a questo particolare mosaico ambientale si raggiunge una forte densità nell'isola.
Dopo un breve tratto di quota il sentiero si biforca. Verso sinistra si sale al colle de Le Calanche mentre a destra si entra in un bosco di macchia mediterranea. Qui il numero delle farfalle è più ridotto ma sul corbezzolo si nutre la larva del bellissimo Giasone.
Lunghezza: 2 km
Difficoltà: facile
Gli ambienti che si incontrano sono tre. Il primo tratto è all'interno della pineta, anche se si tratta di un bosco a impianto artificiale, molte specie di farfalle lo trovano un buon habitat per la freschezza, la luminosità e la ricchezza di fiori dove, soprattutto nei mesi più caldi, possono rifugiarsi e nutrirsi a riparo dal caldo. Qui volano in particolare tre specie: la Zerinzia, la Pieride di Mann e la Pironia.
Al termine della salita nella pineta si giunge ai pratelli del crinale, radure occupate da piante erbacee, elicrisio e ginestre. Da quest'ultima si nutrono la maggior parte delle farfalle elbane, grazie a questo particolare mosaico ambientale si raggiunge una forte densità nell'isola.
Dopo un breve tratto di quota il sentiero si biforca. Verso sinistra si sale al colle de Le Calanche mentre a destra si entra in un bosco di macchia mediterranea. Qui il numero delle farfalle è più ridotto ma sul corbezzolo si nutre la larva del bellissimo Giasone.







