Tra borghi silenziosi e crinali ammantati di boschi potrai ripercorrere, nella Riserva Naturale dell'Alpe della Luna, i luoghi raccolti e misteriosi che cinque secoli fa ispirarono la sublime arte di Piero della Francesca. La luna più imponente è un dirupo di marna e arenaria alto
Nel silenzio e nella pace dei boschi daini, cervi e caprioli brucano l'erba dei prati e rapaci come lo sparviero o la maestosa aquila reale volteggiano nel cielo.Nella Riserva potrai trovare altre lune meno appariscenti ma altrettanto suggestive.Così è per la fumaria, una pianticella molto vistosa con piccoli fiori viola e proprietà depurative e diuretiche, che ha una relazione particolare con l'astro della notte. La formazione dei suoi principi ttivi segue le fasi lunari e si completa con la luna piena. A primavera inoltrata i pascoli ospitano le purpuree fioriture della lunaria: sono i frutti di forma rotondeggiante ad avere dato il nome alla pianta, i quali, una volta essiccati, sono conosciuti come "medaglioni del Papa". Ai piedi dell'Alpe, non lontano dai confini della Riserva, l'erosione delle acque ha intagliato nell'arenaria una cascata di acque scintillanti nei pressi del Sasso Spicco che qui forma un riparo naturale, dove, secondo la tradizione, San Francesco scendeva dall'eremo di Montecasale a cantare le laudi al Creatore al chiarore della luna.
Accesso persone diversamente abili: si
Accoglienza qualificata: no
Disponibilità altro personale: si
Presenza mezzi di trasporto: no
Sentieri specifici: no
Altri sentieri accessibili: no
Caratteristiche altitudine: montana
Accessibilità centro visita:
L’Alpe della Luna: la magia dei boschi
Luogo preferito da Piero della Francesca
(Fonte: Apt Arezzo)
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