Al suo interno 70 km di gallerie e pozzi, 1200 m di dislivello massimo, un sistema di condotti carsici sviluppati in 2 km cubici di roccia, rendono l’Antro del Corchia il più importante complesso sotterraneo d’Italia ed uno dei maggiori al mondo. Dal 2001, un percorso attrezzato ed illuminato di circa 2 km, consente di addentrarsi nelle meraviglie di questo mondo sigillato, tra le limpide acque dei laghi sotterranei e surreali canaloni, nel fascino della “Foresta Pietrificata” o tra le forme magiche della “Galleria delle Stalattiti”.
Il complesso carsico è situato a Leviglìani (Comune di Stazzema-LU), a mezz’ora di auto dall’uscita “Versilia” dell’autostrada A12, ad un’ora di distanza da Lucca e da Pisa ad un’ora e mezza da Firenze. Le grotte si trovano nel cuore della Versilia, circondate da importanti
luoghi turistici come Forte dei Marmi, Viareggio e Pietrasanta. All’inizio del 2008 sono stati completati i lavori di asfaltatura e messa in sicurezza della strada di accesso alle grotte, percorribile a bordo di un comodo bus navetta che parte ogni ora dal paese di Levigliani. Dall’estate 2008, sono stati inaugurati vari percorsi turistici: le Miniere dell’Argento Vivo, l’escursione alle Cave di Marmo Arabescato e il
Sistema Museale di Levigliani composto dal Museo della Pietra Piegata e dal Museo di Comunità e d’impresa “Lavorare liberi”. Visitando invece la Cava di Marmo Arabescato, è possibile osservare come vengono estratti i blocchi, i metodi di taglio della roccia, le qualità e assaporare la millenaria storia dei cavatori delle Alpi Apuane che dal tempo dei Romani passando per Michelangelo hanno sempre cavato fuori l’Oro Bianco dal ventre della montagna.
La visita guidata alle antiche Miniere di Argento Vivo di Levigliani ha una durata di circa un’ora e si sviluppa lungo un percorso attrezzato di 800 metri alla scoperta degli antichi giacimenti.Nelle Alpi Apuane meridionali sono state compiute attività minerarie fin dal XII sec. per estrazione di minerali di piombo argentifero, bario, ferro, mercurio con produzioni che a livello locale hanno dato occupazione massima
nel XIX sec. In Versilia sono presenti diverse miniere ma anche gli unici due giacimenti di minerali di mercurio delle Apuane: Levigliani e Ripa. La storia delle Miniere di Argento vivo di Levigliani è di per sé interessante in quanto risultano ancora oggi tra le più antiche essendo nominate addirittura in un atto del Comune di Pisa del 1153.
Osservando le tecniche di coltivazione di questo giacimento, si può notare il metodo di scavo a pozzi inclinati lungo le vene di roccia mineralizzate collegati all’esterno con gallerie orizzontali moderne per il carreggio del minerale. Qua è possibile notare la tecnica di scavo a pozzo inclinato che contraddistingue il periodo medievale e Rinascimentale. Una delle particolarità che possiamo trovare nelle gallerie è la presenza di mercurio metallico allo stato nativo che rappresenta una peculiarità a livello mondiale. Il percorso continua poi verso i cantieri della “Cavetta” al di sopra dei quali si ritrovano discenderie inclinate in cui sono installati vecchi tubi e tramogge per lo scarico del minerale dai livelli soprastanti; quell’ambiente costituisce la zona della “Speranza”, zona ricca di cinabro in numerose venette negli scisti verdastri.
I minerali più diffusi di queste miniere sono Cinabro e Pirite accompagnati da piccole quantità di Mercurio nativo. Si rinvengono pure rari minerali, tra cui la “Leviglianite” (varietà zincifera di metacinabro) e soprattutto la “Grumiplucite” (solfuro di mercurio e bismuto), qui recentemente scoperta e descritta per la prima volta.
Informazioni utili
Levigliani di Stazzema (LU).
tel. 0584/778405,
fax 0584/778053,
ww.antrocorchia.it
info@antrocorchia.it
Il complesso carsico è situato a Leviglìani (Comune di Stazzema-LU), a mezz’ora di auto dall’uscita “Versilia” dell’autostrada A12, ad un’ora di distanza da Lucca e da Pisa ad un’ora e mezza da Firenze. Le grotte si trovano nel cuore della Versilia, circondate da importanti
luoghi turistici come Forte dei Marmi, Viareggio e Pietrasanta. All’inizio del 2008 sono stati completati i lavori di asfaltatura e messa in sicurezza della strada di accesso alle grotte, percorribile a bordo di un comodo bus navetta che parte ogni ora dal paese di Levigliani. Dall’estate 2008, sono stati inaugurati vari percorsi turistici: le Miniere dell’Argento Vivo, l’escursione alle Cave di Marmo Arabescato e il
Sistema Museale di Levigliani composto dal Museo della Pietra Piegata e dal Museo di Comunità e d’impresa “Lavorare liberi”. Visitando invece la Cava di Marmo Arabescato, è possibile osservare come vengono estratti i blocchi, i metodi di taglio della roccia, le qualità e assaporare la millenaria storia dei cavatori delle Alpi Apuane che dal tempo dei Romani passando per Michelangelo hanno sempre cavato fuori l’Oro Bianco dal ventre della montagna.
La visita guidata alle antiche Miniere di Argento Vivo di Levigliani ha una durata di circa un’ora e si sviluppa lungo un percorso attrezzato di 800 metri alla scoperta degli antichi giacimenti.Nelle Alpi Apuane meridionali sono state compiute attività minerarie fin dal XII sec. per estrazione di minerali di piombo argentifero, bario, ferro, mercurio con produzioni che a livello locale hanno dato occupazione massima
nel XIX sec. In Versilia sono presenti diverse miniere ma anche gli unici due giacimenti di minerali di mercurio delle Apuane: Levigliani e Ripa. La storia delle Miniere di Argento vivo di Levigliani è di per sé interessante in quanto risultano ancora oggi tra le più antiche essendo nominate addirittura in un atto del Comune di Pisa del 1153.
Osservando le tecniche di coltivazione di questo giacimento, si può notare il metodo di scavo a pozzi inclinati lungo le vene di roccia mineralizzate collegati all’esterno con gallerie orizzontali moderne per il carreggio del minerale. Qua è possibile notare la tecnica di scavo a pozzo inclinato che contraddistingue il periodo medievale e Rinascimentale. Una delle particolarità che possiamo trovare nelle gallerie è la presenza di mercurio metallico allo stato nativo che rappresenta una peculiarità a livello mondiale. Il percorso continua poi verso i cantieri della “Cavetta” al di sopra dei quali si ritrovano discenderie inclinate in cui sono installati vecchi tubi e tramogge per lo scarico del minerale dai livelli soprastanti; quell’ambiente costituisce la zona della “Speranza”, zona ricca di cinabro in numerose venette negli scisti verdastri.
I minerali più diffusi di queste miniere sono Cinabro e Pirite accompagnati da piccole quantità di Mercurio nativo. Si rinvengono pure rari minerali, tra cui la “Leviglianite” (varietà zincifera di metacinabro) e soprattutto la “Grumiplucite” (solfuro di mercurio e bismuto), qui recentemente scoperta e descritta per la prima volta.
Informazioni utili
Levigliani di Stazzema (LU).
tel. 0584/778405,
fax 0584/778053,
ww.antrocorchia.it
info@antrocorchia.it





