

Nel cuore della Toscana, lungo l'antica Via Francigena che attraversa l'Europa unendo Canterbury (Inghilterra) con Roma da secoli usata dai pellegrini troverete Bagno Vignoni, un minuscolo villaggio affascinante da tempo luogo di sosta dai viaggiatori.
In centro del villaggio è la “ Piazza delle sorgenti”, cioè una vasca rettangolare che contiene la sorgente originale dell’acqua termale calda e fumante che esce dalla falda sotterranea di origini vulcaniche.
Le proprietà curative delle acque di Bagno Vignoni furono scoperte dapprima dagli Etruschi – che hanno lasciato non poche tracce nella zona – e poi dai Romani, da sempre amanti delle terme.
Illustre frequentatori come Papa Pio II, Santa Caterina da Siena, Lorenzo de Medici avevano scelto Bagno Vignoni come luogo di villeggiatura per il corpo e la mente, per non menzionare poeti, scrittori ed artisti che ancora oggi frequentano il luogo come fonte di ispirazione.
Bagno Vignoni al centro della Val d’Orcia vicino a Pienza e Montalcino in provincia di Siena nella regione Toscana. Il nome di questo antico borgo deriva da Vignoni, castello già noto nel XI secolo, le cui tracce dominano l'altura sopra il borgo, e dalle acque termali usate fin dall'epoca romana, come testimoniano numerosi reperti archeologici che si trovano nella collezione Chigi di Siena, Museo Archeologico Nazionale.
Nel XII secolo il "Bagno" era soggetto alla famiglia Tignosi, signori di Tintinnano, ora Rocca d'Orcia, sotto la cui signoria rimase fino alla fine del '200; all'inizio del '300, Bagno Vìgnoni ed i borghi e castelli circostanti, passarono in possesso della famiglia senese dei Salimbeni, a cui rimase fino al 1417, quando il secondo marito di Antonia Salimbeni, Attendolo Sforza, lo vendette al comune di Siena.
Caratteristica di Bagno Vignoni, oltre alle sue acque termali, è la sua struttura, rimasta inalterata nel tempo, la piazza del paese infatti, non è come si può immaginare negli altri posti, ma è fatta di acqua bollente, che sgorga a 52°. La vasca delle acque termali è infatti al centro della piazza, chiusa su tre lati da una cinta di mura alta circa un metro e mezzo, intorno alcuni edifici, realizzati da Bernardo Rossellino in onore a Pio II, ed il loggiato dove sostò Santa Caterina da Siena.
Le acque di Bagno Vignoni sono bicarbonato-solfato-alcalino-terrose ipertermali (51°C) e sgorgano da una sorgente che alimenta una grande vasca del 1500. Sono usate per bagni e fanghi (efficaci nella cura di malattie artroreumatiche e nevralgiche), inalazioni ed irrigazioni (per infiammazioni otorinolaringoiatriche e ginecologiche).
Patologie indicate: Malattie otorinolaringoiatriche e delle vie respiratorie, Malattie ginecologiche, Malattie reumatiche.
