La passione per la caccia fece scoprire al Maestro G. Puccini la cucina della cacciagione, dopo le battute di caccia, si ritrovava con gli amici per arrostire fagiani e anatre. Riportiamo di seguito una ricetta molto amata dal Maestro. Attualmente la caccia alla fologa è vietata.
Preparazione degli uccelli:
Spellare gli uccelli, togliere il grasso evidente e separare il petto e le cosce. Gettare lo schienale, le ali e le ossa del bacino che sono responsabili di sapori troppo intensi e non sempre graditi (nel passato si usava passare ferri arroventati nelle parti interne). Porre i pezzi di carne in acqua ed aceto per circa un’ora. Far rosolare per pochi minuti in poco olio, aggiungendo un po’ di sale. Scolare i petti e le cosce e gettare il liquido che si forma.
Ingredienti:
2 folaghe (oppure altri uccelli neri in numero sufficiente),
poco meno di una cipolla,
una carota, un gambo di sedano, timo,
due/tre foglie di alloro,
un bicchiere di vino rosso,
un pò di brodo di carne (oppure dado e acqua calda),
pane casalingo, poche bacche di ginepro (non previste nella ricetta originale),
olio extra vergine di oliva, sale e pepe.
Procedura:
in un tegame mettete a rosolare, in olio extra vergine, il trito degli odori. Una volta appassiti gli odori, aggiungere i pezzi di uccelli prepararti come detto precedentemente. Rosolate per un quarto d’ora, bagnate col vino e fate ritirare. Salate e pepate, aggiungete poche foglioline di timo, l’alloro e le bacche di ginepro e continuate la cottura per circa 40 minuti bagnando con il brodo. A parte tostare delle fette di pane che bagnerete col sugo. Sulle fette adagiate i petti e le cosce e servite caldo.
Preparazione degli uccelli:
Spellare gli uccelli, togliere il grasso evidente e separare il petto e le cosce. Gettare lo schienale, le ali e le ossa del bacino che sono responsabili di sapori troppo intensi e non sempre graditi (nel passato si usava passare ferri arroventati nelle parti interne). Porre i pezzi di carne in acqua ed aceto per circa un’ora. Far rosolare per pochi minuti in poco olio, aggiungendo un po’ di sale. Scolare i petti e le cosce e gettare il liquido che si forma.
Ingredienti:
2 folaghe (oppure altri uccelli neri in numero sufficiente),
poco meno di una cipolla,
una carota, un gambo di sedano, timo,
due/tre foglie di alloro,
un bicchiere di vino rosso,
un pò di brodo di carne (oppure dado e acqua calda),
pane casalingo, poche bacche di ginepro (non previste nella ricetta originale),
olio extra vergine di oliva, sale e pepe.
Procedura:
in un tegame mettete a rosolare, in olio extra vergine, il trito degli odori. Una volta appassiti gli odori, aggiungere i pezzi di uccelli prepararti come detto precedentemente. Rosolate per un quarto d’ora, bagnate col vino e fate ritirare. Salate e pepate, aggiungete poche foglioline di timo, l’alloro e le bacche di ginepro e continuate la cottura per circa 40 minuti bagnando con il brodo. A parte tostare delle fette di pane che bagnerete col sugo. Sulle fette adagiate i petti e le cosce e servite caldo.

