Le saporite e prelibate carni della nostra tavola, ottime per creare piatti gustosi e sughi, devono la loro alta qualità ad un allevamento tradizionale, praticato ancora all’aperto in una natura incontaminata.Nella tradizione gastronomica della Valtiberina, un ruolo importante è rivestito dai salumi, la cui preparazione è ancora oggi un vero e proprio rito dal sapore antico a cui partecipa tutta la famiglia. Tra dicembre e gennaio rivive nelle campagne la “stagione del maiale” e dalle carni di questo animale “di cui non si butta via niente”, nascono salami, prosciutti, salsicce, sambudelli, soprassata, capocollo, ciccioli.Caratteristici del nostro territorio sono i sambudelli, salsicce di colore rosso scuro e di consistenza morbida, dal sapore speziato e con forte aroma di finocchio. Il finocchio caratterizza anche la preparazione della Finocchiona, tipico prodotto dell’aretino, ricavato dalle carni fresche impastate dopo la macellazione con aglio, sale, pepe e semi di finocchio (di qui il nome) e poi insaccate in budelli naturali.La soprassata è una prelibatezza particolarmente ricercata per il suo sapore ricco e speziato, è ricavata dalla lingua, testa e scotennata di maiale arricchite da spezie ed aromi (sale, pepe, aglio, prezzemolo e limone) ed è confezionato in una tela di cotone per permetterne l’asciugatura, sgrondando le parti grasse. I salumi si accompagnano al tradizionale pane toscano senza sale che permette di esaltarne e gustarne a pieno le caratteristiche ed il sapore.
Carni e salumi, tutte le specialità della tradizione valtiberina
Dai sambudelli ai ciccioli, dalla finocchiona alla soprassata, scende in tavola la qualità
(Fonte: Strada dei sapori della Valtiberina - Provincia di Arezzo)
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