La coltivazione dei castagneti da frutto nella zona del Mugello può farsi risalire all'epoca romana ma è dal Medioevo in poi che si hanno numerosi documenti e notizie certe sulla diffusione e importanza della coltura, con particolare riferimento ai marroni. I secolari castagneti da frutto della zona hanno continuato, fino alla fine degli anni '50, a costituire un'importante e insostituibile fonte alimentare e di reddito per le popolazioni locali, tanto da far meritare al castagno l'appellativo di "albero del pane". Dopo un periodo di forte regresso di circa 30 anni, durante il quale si è assistito ad un marcato spopolamento della montagna, al cambiamento delle abitudini alimentari ed alla comparsa e diffusione del cancro corticale che ha ridotto drasticamente le superfici investite a castagneto, dagli anni '80 si sta assistendo ad una diffusa ripresa di questo settore.
Il prodotto
Il marrone del Mugello fresco in guscio è caratterizzato da una pezzatura medio-grossa , da forma prevalentemente ellissoidale, da un' apice poco pronunciato e di norma ha una faccia laterale tendenzialmente piatta e l'altra marcatamente convessa. Il seme è di polpa bianca, croccante, con una superficie quasi priva di solcature, di gradevole sapore dolce.
Gastronomia
Arrostiti o lessati, in autunno esprimono tutta la loro bontà e sono molto versatili in una grande varietà di preparazione, dal castagnaccio ai marron glacé.

Dove mangiare






